Il Tirreno

Versilia

Strage di Viareggio, il ministro Delrio scrive ai familiari delle vittime

di Donatella Francesconi
Il treno deragliato a Viareggio
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Il treno deragliato a Viareggio

Alla vigilia dell'ottavo anniversario risuonano queste parole: "Il trasporto ferroviario si trasforma in un mostro quando si tramuta in tragedie come queste"

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VIAREGGIO. "Il trasporto ferroviario, sia di persone sia di merci, che deve rappresentare una risposta evoluta alle esigenze di mobilità dell'Italia, diventa un mostro quando si tramuta in tragedie dome queste". Alla vigilia dell'ottavo anniversario del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio, trentadue vittime, il ministro dei trasporti Graziano Delrio scrive così a Marco Piagentini, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei", che riunisce i familiari delle vittime. Il pensiero del ministro va a quel treno carico di Gpl deragliato sui binari davanti alle case di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta, ad un passo dal centro città, ma anche alla tragedia avvenuta il 12 luglio scorso, lungo la ferrovia tra Andria e Corato, in Puglia. Furono 23 le vittime e 50 i feriti nello scontro tra due treni della società privata Ferrotramaviaria. Nella giornata del 29 giugno, ancora una volta, Viareggio è chiamata in strada a fianco dei familiari delle vittime, nell'anno delle condanne ai massimi vertici delle aziende di Ferrovie dello Stato italiane all'epoca del disastro ferroviario. Appuntamento per tutti alle 21 in via Ponchielli. I taxi viareggini offrono un servizio gratuito di andata e ritorno per il luogo della celebrazione.

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