Il Tirreno

Versilia

Sindaco ordina sgombero del campo rom

SERAVEZZA. Più che a un atto istituzionale assomiglia a un gioco dell’oca della disperazione. Il Comune che caccia i rom da un campo, loro che vanno in un altro, il Comune che li caccia anche da lì e...

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SERAVEZZA. Più che a un atto istituzionale assomiglia a un gioco dell’oca della disperazione. Il Comune che caccia i rom da un campo, loro che vanno in un altro, il Comune che li caccia anche da lì e loro che tornano indietro e così via all’infinito. È quello che sta accadendo a Seravezza, dove il sindaco, Riccardo Tarabella, ha ordinato lo sgombero dell’accampamento rom presente nel terreno in via Rotta, sulla sponda destra del fiume Versilia. Esima ordinanza di sgombero di una comunità che non trova pace: già rimpatriata (con incentivi) negli anni scorsi e poi tornata per fare la stessa miseria.

L’accampamento è già stato sgomberato due volte negli anni passati. Il Comune, all’epoca, fu costretto anche a bonificare l’area («che era venuta a trovarsi in preoccupanti condizioni igienico – sanitarie», si legge nell’ordinanza) e, per evitare l’installazione di nuove tende, decise (dopo un accordo con il proprietario del terreno) di ricoprire l’intera area con dei cumuli di terra. Ma la comunità rom è tornata, piazzandosi un po’ più in là, con tanto di manufatti (per cui sono state denunciate per abuso edilizio dodici persone).

Essendo quell’area, oltre che zona di passeggiate, anche «in corrispondenza della cassa di espansione del torrente Bonazzera», il sindaco ha ordinato adesso di «provvedere allo sgombero».

(mel. car.)

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