Sicurezza
Sgominata banda di rapinatori pendolari
Tre uomini e una donna salivano in Versilia da Napoli nel fine settimana per rubare rolex. Sono stati trovati nel capoluogo campano dalla polizia di Forte dei Marmi e arrestati
FORTE DEI MARMI. Gli uomini della Polizia di Stato della squadra anticrimine del commissariato di Forte dei Marmi, coordinati dal sostituto procuratore, Elena Leone, hanno smantellato una organizzazione criminale dedita alle rapine di Rolex, nel territorio della Versilia. Partivano da Napoli e arrivavano i fine settimana sulla costa, solo per le rapine. L’indagine, della durata di sei mesi, ha portato gli agenti del commissariato del Forte fino a Napoli e ha consentito di sgominare una banda di giovani rapinatori napoletani che operava nel fine settimana sia in Versilia che in altre località italiane.
Tutto è partito dall’arresto in flagranza di Raffaele Losbefero, di anni 25, avvenuto il 26 febbraio 2017 a Marina di Pietrasanta (l’uomo è attualmente ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a Napoli) per una rapina di un Rolex da 40.000 euro ai danni di un uomo di 70 anni. Dopo l’arresto, è iniziata, quindi, una lunga attività di indagine, da cui è emerso, approfondendo i rapporti dell’arrestato e i ricostruendo i suoi movimenti nelle ore precedenti all’arresto, che agiva con la complicità di altri 3 complici, 2 uomini e una donna.
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L’attività investigativa ha consentito di identificare tutti gli autori dei reati commessi, tutti cittadini italiani residenti nel comune di Napoli e al termine dell’articolata attività di indagine, sulla scorta degli elementi raccolti, è emerso che il gruppo di malviventi, Raffaele Losbefero, di 25 anni e incensurato, Cristian Mirra, di anni 23 e pluripregiudicato, Alessandro Ruggiero, di anni 32 e con molteplici precedenti, e Arianna Biancospino, di anni 26 (incensurata), operavano in concorso tra loro.
La dottoressa Antonia Aracri, GIP del Tribunale di Lucca, su richiesta della Procura, ha emesso nei confronti dei quattro indagati un’ordinanza di misure cautelari in carcere per Mirra e Ruggiero, mentre per la giovane l’obbligo di presentazione e firma presso l’Ufficio di polizia competente, e per Losbefero ha confermato il regime degli arresti domiciliari, in Napoli.
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