Sicurezza
Nasce a Pietrasanta l’opera in endecasillabi più lunga di sempre
di Luca Basile
Pubblicato dalla Petrarte Edizioni il poema in versi scritto dal professor Guglielmo Barbini scomparso un anno fa
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PIETRASANTA. Comporre 48mila endecasillabi per un volume di oltre mille pagine scritte a mano giorno dopo giorno per ben trent’anni, è qualcosa che va ben oltre l’immaginario possibile. Eppure è quello che ha portato a compimento Guglielmo Barbini, pistoiese di nascita, versiliese d’adozione, per tre decadi professore ai licei scientifici di Viareggio e Forte dei Marmi con generazioni di giovani, oggi adulti, che ben lo ricordano, anche per la sua umanità.
Barbini oggi non c’è più: giusto un anno fa ci ha lasciati, ma il suo scrivere, il suo enorme talento e la sua straordinaria competenza sono ben celati dietro quei manoscritti che nel prossimo mese di settembre verranno pubblicati integralmente dalla Petrarte Edizioni in un libro che appunto in endecasillabi racconterà la storia d’Italia.
«Ci troviamo di fronte ad un’opera superlativa – fa sapere l’editore Giovanni Bovecchi che ieri mattina ha presentato il volume presso la sede della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana – unica nel suo genere, per la quale quasi mancano gli aggettivi adeguati. Una vera impresa, più lunga dell’Orlando Furioso, a cui il professore prende l’ottava superando per ben tre volte e più la Divina Commedia di Dante, un qualcosa che ha il sapore del record. In un arco di tempo di quasi 2700 anni Barbini narra le vicende storiche, politiche, militari del nostro Stivale, in modo garbato, tra il serio e il faceto, ma con il rigore dello scienziato, che penetra con dovizia di particolari sia i fatti che i personaggi, cogliendone profili psicologici talvolta esilaranti. Se ne trae dell’autore – aggiunge Bovecchi – il grande amore per il suo popolo, per l’Italia e la sua gente, e con questo poema il professor Barbini ci racconta la storia della nostra Italia, dai primordi fin quasi al giorno d’oggi. E lo fa grazie a queste belle ottave ariostesche. Il risultato d’assieme è sicuramente avvincente ed unico».
Michele Morabito, autore della prefazione, e Antonio Quaresima, che ha firmato l’introduzione, sottolineano l’enormità dell’opera di Barbini. «Il libro già c’era, il nostro lavoro d’intesa con il figlio – Filippo Barbini, ndr – sarà quello di pubblicarlo. Sicuramente siamo di fronte ad un’opera letteraria di straordinaria importanza». Un excursus editoriale che vede protagonista la stessa Banca Versilia Lunigiaba Garfagnana. «Siamo ad onorare la memoria del professor Barbini con la vicinanza a questa iniziativa editoriale. Questo libro monumentale rappresenta il carattere e lo spirito di una persona» dice il presidente Enzo Stamati. Parole condivise dal vice-presidente Corrado Lazzotti. «La nascita di questo libro per chi come me conosce la famiglia di Guglielmo è qualcosa che tocca nel profondo. Come Banca siamo vicini a questa iniziativa che vedrà la pubblicazione del libro nel mese di settembre. Barbini – rimarca Lazzotti - era un uomo di immensa cultura».
Barbini oggi non c’è più: giusto un anno fa ci ha lasciati, ma il suo scrivere, il suo enorme talento e la sua straordinaria competenza sono ben celati dietro quei manoscritti che nel prossimo mese di settembre verranno pubblicati integralmente dalla Petrarte Edizioni in un libro che appunto in endecasillabi racconterà la storia d’Italia.
«Ci troviamo di fronte ad un’opera superlativa – fa sapere l’editore Giovanni Bovecchi che ieri mattina ha presentato il volume presso la sede della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana – unica nel suo genere, per la quale quasi mancano gli aggettivi adeguati. Una vera impresa, più lunga dell’Orlando Furioso, a cui il professore prende l’ottava superando per ben tre volte e più la Divina Commedia di Dante, un qualcosa che ha il sapore del record. In un arco di tempo di quasi 2700 anni Barbini narra le vicende storiche, politiche, militari del nostro Stivale, in modo garbato, tra il serio e il faceto, ma con il rigore dello scienziato, che penetra con dovizia di particolari sia i fatti che i personaggi, cogliendone profili psicologici talvolta esilaranti. Se ne trae dell’autore – aggiunge Bovecchi – il grande amore per il suo popolo, per l’Italia e la sua gente, e con questo poema il professor Barbini ci racconta la storia della nostra Italia, dai primordi fin quasi al giorno d’oggi. E lo fa grazie a queste belle ottave ariostesche. Il risultato d’assieme è sicuramente avvincente ed unico».
Michele Morabito, autore della prefazione, e Antonio Quaresima, che ha firmato l’introduzione, sottolineano l’enormità dell’opera di Barbini. «Il libro già c’era, il nostro lavoro d’intesa con il figlio – Filippo Barbini, ndr – sarà quello di pubblicarlo. Sicuramente siamo di fronte ad un’opera letteraria di straordinaria importanza». Un excursus editoriale che vede protagonista la stessa Banca Versilia Lunigiaba Garfagnana. «Siamo ad onorare la memoria del professor Barbini con la vicinanza a questa iniziativa editoriale. Questo libro monumentale rappresenta il carattere e lo spirito di una persona» dice il presidente Enzo Stamati. Parole condivise dal vice-presidente Corrado Lazzotti. «La nascita di questo libro per chi come me conosce la famiglia di Guglielmo è qualcosa che tocca nel profondo. Come Banca siamo vicini a questa iniziativa che vedrà la pubblicazione del libro nel mese di settembre. Barbini – rimarca Lazzotti - era un uomo di immensa cultura».
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