Il Tirreno

Versilia

Giovani, belli e rapinatori: presi 

di Matteo Tuccini
Giovani, belli e rapinatori: presi 

Portano via un orologio da 35.000 euro a una turista: in quattro catturati dopo un inseguimento

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FORTE. Giovani, belli e rapinatori. Quattro ragazzi, tra i 20 e i 28 anni, sono stati arrestati dai carabinieri dopo un inseguimento nato da un’aggressione ai danni di una turista. A cui due uomini, che stavano battendo Forte dei Marmi a bordo di uno scooter, avevano appena sottratto un orologio di marca Patek Philippe in oro e brillanti. Valore 35.000 euro.

Tutti e quattro gli arrestati sono residenti in provincia di Napoli: il più vecchio del gruppo, il 28enne Emanuele Esposito, secondo i militari era già stato arrestato in precedenza e poi rilasciato per un episodio simile. Fatto sta che lui e Roberto Manco, 20 anni, domenica sera sono stati individuati dai carabinieri mentre giravano per Forte su uno scooter nero. I militari si sono insospettiti perché il motorino sembrava non avere una direzione precisa, con i due occupanti più impegnati a guardarsi intorno. La lettura della targa faceva risalire all’intestatario, originario appunto del Napoletano. E poco prima della mezzanotte, secondo quanto riferiscono i militari, in via Mazzini avviene la rapina: uno dei due sarebbe sceso dallo scooter dopo aver individuato la vittima, una turista di 65 anni originaria di Arezzo che sta passeggiando. Dopo averle strappato l’orologio dal polso il giovane risale sullo scooter guidato dal compagno e inizia la fuga.

I carabinieri, che hanno assistito alla scena, chiamano i soccorsi per la donna. Che è caduta a terra ed è ferita: portata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, le viene data una prognosi di dieci giorni per i traumi subiti. I militari, invece, si lanciano all’inseguimento dello scooter. I ragazzi, diranno poi i carabinieri, sono abili e riescono a sfruttare il traffico per dileguarsi. A quel punto gli uomini dell’Arma pensano di intrappolarli in autostrada, supponendo che abbiano lasciato lo scooter per passare su un’auto. È così: i due giovani hanno lasciato lo scooter a Lido di Camaiore, venendo caricati su una Fiat 500X dalle ragazze: Mariarca Pelliccia, 22 anni, e Rosanna Liparoti, 23. Tutte e due incensurate. I quattro, spiegano dall’Arma, entrano nella Bretella dell’autostrada A11 e scappano in direzione Lucca. I carabinieri decidono di provare ad intercettarli all’altezza di Massarosa. Ed è lì al casello che riescono a bloccarli, con l’aiuto anche di altri colleghi arrivati di rinforzo. «Ci avete fregati, nemmeno a Napoli si fanno trappole così», è il laconico commento dei giovani, secondo quanto riferiscono i carabinieri che fanno scattare loro le manette ai polsi. Ora si trovano in carcere a Lucca: il reato contestato dalla Procura della Repubblica - il caso è affidato al sostituto procuratore Antonio Mariotti - è rapina in concorso. I carabinieri indagheranno su eventuali altri colpi compiuti in Versilia, per capire se lo scooter nero protagonista di tanti crimini è quello dei giovani arrestati. Ma al momento l’unico episodio contestato è quello avvenuto in via Mazzini a Forte.

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