Il dolore
QUERCETA
Tarabella: serve un progetto per il cimitero storico
QUERCETA. Acquisire l'area del cimitero vecchio di Querceta sì, ma ci vuole un progetto di recupero annesso. È questo il compromesso. L'amministrazione Tarabella si metterà così già all'opera per...
2 MINUTI DI LETTURA
QUERCETA. Acquisire l'area del cimitero vecchio di Querceta sì, ma ci vuole un progetto di recupero annesso. È questo il compromesso. L'amministrazione Tarabella si metterà così già all'opera per pensare a come rivalorizzare questo angolo storico di Seravezza. Adesso si apre una fase di studio sulla reale situazione del camposanto, e una collaborazione con la parrocchia, il comitato cittadino che si è attivato, i liberi professionisti che hanno offerto collaborazione e con tutte le forze politiche. Dal municipio fanno sapere che «l’eventuale acquisizione dell’area da parte del Comune sarà valutata alla luce di un progetto di recupero realmente attuabile e della disponibilità delle risorse economiche necessarie per realizzarlo».
La possibilità che il Comune acquisisca la proprietà dell’area apre scenari nuovi ma non attenua la complessità dell’intervento necessario a restituire dignità e decoro al luogo. «Credo sia ben nota la mia attenzione sui temi della memoria e il rispetto che porto ai luoghi in cui essa si conserva e si tramanda - dice il sindaco Riccardo Tarabella - un’attenzione che è condivisa da tutta la mia amministrazione. Non si tratta di eseguire una pulizia superficiale dell’area ma di arrivare a una soluzione definitiva che permetta di conservare questa testimonianza storica facendola convivere con l’articolata realtà circostante, fatta di aziende, abitazioni e di una rete viaria di cui da tempo sono previste profonde modificazioni. Il riordino dell’area comporterà una convergenza di interessi e impegni che, oltre a Comune e Curia, coinvolgerà aziende, privati proprietari dei beni confinanti e cittadini tutti».
L'amministrazione ha ringraziato l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto per la rapidità con la quale ha risposto alle richieste fatte in tal senso dal parroco don Giuseppe Napolitano.
La possibilità che il Comune acquisisca la proprietà dell’area apre scenari nuovi ma non attenua la complessità dell’intervento necessario a restituire dignità e decoro al luogo. «Credo sia ben nota la mia attenzione sui temi della memoria e il rispetto che porto ai luoghi in cui essa si conserva e si tramanda - dice il sindaco Riccardo Tarabella - un’attenzione che è condivisa da tutta la mia amministrazione. Non si tratta di eseguire una pulizia superficiale dell’area ma di arrivare a una soluzione definitiva che permetta di conservare questa testimonianza storica facendola convivere con l’articolata realtà circostante, fatta di aziende, abitazioni e di una rete viaria di cui da tempo sono previste profonde modificazioni. Il riordino dell’area comporterà una convergenza di interessi e impegni che, oltre a Comune e Curia, coinvolgerà aziende, privati proprietari dei beni confinanti e cittadini tutti».
L'amministrazione ha ringraziato l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto per la rapidità con la quale ha risposto alle richieste fatte in tal senso dal parroco don Giuseppe Napolitano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google