Attenzione
Sos da Capezzano Monte «Riaprite la nostra chiesa»
di Luca Basile
È chiusa da quando, sette mesi fa, fu colpita da due fulmini durante il temporale «Fate partire i lavori». Domenica la messa è stata celebrata davanti al portone
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PIETRASANTA. Da sette mesi la comunità di Capezzano Monte, così come quella di Capriglia, non può più accedere alla chiesa di paese. «E la nostra chiesa ci manca molto» fanno sapere gli abitanti di paese. Facciamo un passo indietro: il 19 novembre scorso, appunto poco più di 7 mesi fa, durante un temporale la chiesa dedicata a San Rocco fu colpita da due fulmini. Un botto tremendo. Conseguenze? Cupola gravemente danneggiata e inagibilità dell’edificio. Un po’ come successe a un’altra chiesa, quella di Tonfano: anche lì un fulmine che andò ad abbattersi sull’edificio, anche lì l’inagibilità e quindi l’impossibilità di accedervi e tempi lunghi, molto lunghi, visto anche l’impegno economico necessario, per il completamento dei lavori e il ritorno alla celebrazioni delle funzioni religiose. Ecco, il timore di chi vive a Capezzano Monte è proprio quello: di dover convivere a lungo con una situazione che è motivo di amarezza nella frazione. Perché Capezzano Monte è realtà molto affezionata, da sempre, alle proprie tradizioni che, in molti casi, ruotano proprio intorno all’attività religiosa.
«Da quel 19 novembre – fa sapere Giovanni Fazzolari ex consigliere comunale e a lungo referente della stessa comunità – le funzioni si svolgono o presso la sede della Misericordia o ancora al centro civico di paese: non è, ovviamente, la stessa cosa di prima, ma non possiamo fare altrimenti. In più occasioni abbiamo fatto visita all’Arcivescovo di Pisa per sensibilizzare la nostra causa, ma ad oggi, sono i fatti a dirlo, niente notizie. In pratica siamo ancora in attesa di novità, di un qualcosa che ci conforti. E questa mancanza di notizie, come detto, ci amareggia e ci preoccupa. Domenica scorsa don Danilo D’Angiolo, che ringraziamo per la disponibilità, causa l’assenza per malattia del nostro parroco, don Sergio, ha celebrato la Santa Messa all’ingresso della chiesa. Un modo per avvicinarsi all’altare della nostra chiesa».
E in tanti hanno partecipato ad una funzione che ha accomunato, ancora una volta, il paese al suo simbolo di sempre. «La nostra speranza – continua Fazzolari a nome di Capezzano Monte – è che in tempi possibilmente brevi vengano realizzate le opere di ristrutturazione necessarie. È quello che tutta la comunità si aspetta: ci rattrista continuare a vedere la nostra chiesa ancora chiusa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Da quel 19 novembre – fa sapere Giovanni Fazzolari ex consigliere comunale e a lungo referente della stessa comunità – le funzioni si svolgono o presso la sede della Misericordia o ancora al centro civico di paese: non è, ovviamente, la stessa cosa di prima, ma non possiamo fare altrimenti. In più occasioni abbiamo fatto visita all’Arcivescovo di Pisa per sensibilizzare la nostra causa, ma ad oggi, sono i fatti a dirlo, niente notizie. In pratica siamo ancora in attesa di novità, di un qualcosa che ci conforti. E questa mancanza di notizie, come detto, ci amareggia e ci preoccupa. Domenica scorsa don Danilo D’Angiolo, che ringraziamo per la disponibilità, causa l’assenza per malattia del nostro parroco, don Sergio, ha celebrato la Santa Messa all’ingresso della chiesa. Un modo per avvicinarsi all’altare della nostra chiesa».
E in tanti hanno partecipato ad una funzione che ha accomunato, ancora una volta, il paese al suo simbolo di sempre. «La nostra speranza – continua Fazzolari a nome di Capezzano Monte – è che in tempi possibilmente brevi vengano realizzate le opere di ristrutturazione necessarie. È quello che tutta la comunità si aspetta: ci rattrista continuare a vedere la nostra chiesa ancora chiusa».
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