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Parco delle Apuane tre giorni per evitare di azzerare tutto

Parco delle Apuane tre giorni per evitare di azzerare tutto

SERAVEZZA. Domenico Davini, Alberto Putamorsi, Serena Mancini e Laura Pommella. Quasi sicuramente uno di loro sarà il nuovo Presidente del Parco delle Alpi Apuane. Ma un rischio incombe su questa...

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SERAVEZZA. Domenico Davini, Alberto Putamorsi, Serena Mancini e Laura Pommella. Quasi sicuramente uno di loro sarà il nuovo Presidente del Parco delle Alpi Apuane. Ma un rischio incombe su questa nomina così delicata. Se la Regione dovesse contestare una delle ultime designazioni - quelle femminili – sarebbe un bel pasticcio. Dal 30 giugno, infatti, i confini del Parco cambiano: prima che la Comunità possa riunirsi di nuovo dovranno essere ricalcolate le quote di peso dei 16 comuni e le due province nella Comunità di Parco e ciò comporterebbe un lavoro di mesi.

La nomina di questa carica sembra ormai una chimera: il nome del prossimo presidente del Parco stenta a essere pronunciato dal numero uno della Regione Enrico Rossi. Così il ritardo accumulato si accavalla con altre novità. Pertanto sarebbe un passo avanti non avere altri colpi di scena: cioè candidati che si ritirano (come Riccarda Bezzi, ex consigliere del Parco) o altre non candidabili per inesperienza (come Mirna Pellinacci, vicesindaco di Vagli). «Il 30 novembre 2016 è stato approvato il nuovo Piano del Parco – spiega il direttore Antonio Bartelletti - pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana il 31 maggio 2017. Entra perciò in vigore 30 giorni dopo. Il piano prevede anche una modifica dei confini dell’area protetta e dell’area contigua. Ad esempio questo comporterà l’ingresso nel Parco del comune di Fosdinovo. Perciò dovremo ricalcolare il numero delle quote di ogni ente (comuni e provincie) appartenenti».

In sé l’operazione è molto veloce: un algoritmo fa questo calcolo in base agli ettari di area protetta e contigua del singolo ente, oltre al numero di residenti delle due zone di Parco. Ma sono proprio questi ultimi due dati, relativi agli abitanti, che devono essere forniti al Parco dalle relative istituzioni. «Ricordo – prosegue Bartelletti – che la prima volta che facemmo questo calcolo impiegammo circa 5 mesi per farci fornire i dati. Forse oggi, data l’informatizzazione, ci vorrebbe meno tempo».

Intanto, in Regione, sembra ancora tutto bloccato. Rossi – è lui che deve decretare un nome sui quattro designati – ha già la lista completa della quaterna da circa 10 giorni: se avesse avuto qualche idea l’avrebbe espressa. Nel frattempo, in questa situazione, a rimetterci è il governo dell’area protetta della Apuane. È ormai commissariata da febbraio dall’ex presidente Alberto Putamorsi. Si portano avanti solo le pratiche di ufficio. Ma potrebbe essere proprio Putamorsi la scelta di Rossi, dato che con Domenico Davini (ex sindaco di Minucciano e il più votato dalla Comunità) pare che non scorra buon sangue. In alternativa ci sono le due donne, Mancini e Pomella: sarebbe comunque un fulmine a ciel sereno, dato che sono candidate inserite nella quaterna solo per fare numero.

Tiziano Baldi Galleni

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