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Manovra per fermare le vendite di Bellomo

Manovra per fermare le vendite di Bellomo

VIAREGGIO. Tra pochi giorni il Tribunale di Lucca si pronuncerà sul reclamo presentato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro contro il Programma di liquidazione che il curatore fallimentare della...

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VIAREGGIO. Tra pochi giorni il Tribunale di Lucca si pronuncerà sul reclamo presentato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro contro il Programma di liquidazione che il curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio, Donato Bellomo, ha elaborato. «Sappiamo che il Tribunale avallerà il Piano del curatore», sono state le parole del primo cittadino, ieri in consiglio comunale: «L’opposizione ci serve - ha continuato Del Ghingaro - per fare ricorso in Cassazione. Nell’attesa del giudizio vedremo se il curatore andrà avanti con le vendite. Perché se va avanti, si assume responsabilità importanti».

Dalle scelte del curatore dipenderanno - così la posizione dell’amministrazione - le scelte che il sindaco prenderà sul ricorso o meno allo strumento del concordato fallimentare per riportare all’Ente pubblico i beni del fallimento Patrimonio. Partendo dal presupposto che «per noi nulla è vendibile».

Alla domanda, formulata dal consigliere Massimiliano Baldini (Movimento cittadini) di cosa faccia pendere per una scelta o per l’altra, Del Ghingaro ha spiegato: «Vanno pesati i costi ed i benefici del concordato fallimentare». A partire da un quesito da sciogliere: «La comparazione debiti e crediti tra Comune e Patrimonio è sufficiente per il Tribunale?». Un’affermazione un po’ meno decisa di quella fatta nel consiglio comunale del 2 maggio, quando Del Ghingaro annunciò di aver messo un gruppo di professionisti al lavoro sull’ipotesi di un concordato fallimentare che veda il Comune assuntore del debito della Patrimonio verso i creditori, dichiarando: «Dopo avere avuto il via libera dal ministero vorremmo presentare istanza di concordato fallimentare: entro il prossimo mese». Oggi c’è la necessità di «un calcolo economico per non mettere in difficoltà l’amministrazione comunale».

In consiglio si è votata anche la variazione di bilancio relativa ai 13 milioni arrivati da Roma per colmare il dissesto. Tema su quale il capogruppo Pd, Luca Poletti, con la domanda «dove siamo arrivati?» ha creato l’occasione per ascoltare la disamina del primo cittadino. «Altri 9 milioni arriveranno entro fine anno», ha spiegato il sindaco: «Così ci è stato assicurato dal dottor Giancarlo Verde (Direzione centrale della Finanza locale). Entro fine anno - così ci è stato garantito almeno informalmente da Verde - ci sarà l’erogazione della prima tranche di 22 milioni (13 sono quelli già arrivati, ndr). La richiesta che formalizzeremo per il prossimo anno sarà la stessa. E mi auguro di avere anche questa delibera entro fine anno».

Con almeno una certezza: dal dissesto Viareggio uscirà, «ma da qui ai prossimi dieci anno il Comune dovrà osservare regole ferree rispetto alla spesa perché avrà da restituire un mutuo da 44 milioni». Avviso ai naviganti in cerca di candidature a sindaco: il dissesto si paga anche così. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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