Il Tirreno

Versilia

Il prete ringrazia i migranti Massarosa si divide 

di Cesare Bonifazi
Il prete ringrazia i migranti Massarosa si divide 

Don Giorgio: «Invito i fedeli a vedere da vicino come vivono questi uomini» Ma alcuni cittadini vogliono raccogliere le firme per mandarli via

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MASSAROSA. Critiche all’accoglienza, i cittadini di Massarosa si dividono sulla questione e ci sono alcuni che vorrebbero fare una raccolta firme per cacciarli e portarla al vescovo.

Il caso è rimasto sotto traccia per alcune settimane ma tutto è scoppiato quando il parroco di Massarosa, don Giorgio Simonetti, in una delle omelie per i suoi trent’anni di servizio, ha deciso di salutare i presenti. Tra questi c’erano appunto alcuni richiedenti asilo di religione cattolica che sono ospitati nell’immobile della Chiesa in via Cenami affittata dal parroco alla cooperativa Odissea che si occupa dell’accoglienza a Massarosa.

«Ho ringraziato coloro che erano presenti alla messa - racconta don Giorgio - era tutto inserito in un discorso sul valore che bisogna dare alla vita, soprattutto per chi viene dalle zone di guerra. Loro ne sono un esempio. Ho spesso invitato la comunità a vedere da vicino personalmente la situazione di queste persone nel nostro territorio. Inoltre, in più di un’occasione i richiedenti asilo si sono resi utili: giorni fa durante una partita di calcetto hanno aiutato a spostare le porte in campo e hanno raccattato le palle. Alla fine i genitori dei ragazzi hanno offerto loro una pizza. Non è vero quello che si legge sui social network: non chiedono l’elemosina davanti ai supermercati». Una posizione che ha diviso l’opinione dei massarosesi: se da una parte ci sono coloro che sono favorevoli a un’accoglienza “soft” con progetti per l’integrazione, dall’altra esiste un gruppo di persone che vorrebbe che queste persone uscissero dal territorio e addirittura vogliono raccogliere le firme e portarle dal vescovo.

«Il sentimento di avversione verso i migranti è molto diffuso - racconta Alberto Coluccini, consigliere di minoranza - in molti sono venuti da me a chiedere di fare qualcosa. Se vogliamo uscire dal discorso puramente politico, ci sono persone che non li vogliono e che pensano che siano troppi, tanto da rivolgersi direttamente a Lucca per risolvere il problema».

Dalla parte opposta l’assessora al sociale Simona Barsotti ribadisce l’impegno del Comune per l’accoglienza e parla dei detrattori come di una posizione minoritaria: «La cittadinanza si è dimostrata in maggioranza aperta: lo sarà ancora di più quando queste persone entreranno a contatto con i massarosesi durante i lavori socialmente utili».

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