Il dolore
opposizione
De Stefano attacca su Sea Ambiente
È rottura totale tra il consigliere e la sua ex maggioranza
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VIAREGGIO. «Chiedo l’acquisizione agli atti del consiglio per la documentazione mostrata. E la distribuzione a tutti i consiglieri». Così Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini, dopo l’intervento del consigliere Giuseppe De Stefano (Gruppo Misto) in apertura di consiglio ieri. Le carte in questione sono quelle che De Stefano - per la prima volta sui banchi dell’opposizione, dopo essere stato eletto nelle fila di Viareggio Democratica, lista a favore del sindaco Giorgio Del Ghingaro nelle quali è stato eletto nel 2015 - ha ricevuto in forma anonima.
Nell’intervento, che ha visto l’intera Giunta e parte della maggioranza lasciare l’aula, De Stefano ha raccontato sommariamente ma sufficientemente di cosa si tratti: documenti di Sea Ambiente, nei quali si documenta - passaggio dopo passaggio - la vicenda avvenuta a fine 2016 di un dipendente arrivato fin sulla soglia del licenziamento, accusato dalla azienda di aver svolto attività privata in orario di lavoro, con mezzi, locali e personale Sea. Il dipendente ha poi rinunciato al ruolo e non è stato licenziato. Pur confermando Sea il venire meno del rapporto di fiducia. Nella busta anche documentazione relativa al presidente dell’azienda, Fabrizio Miracolo.
Lo scontro De Stefano-Del Ghingaro è ormai sotto gli occhi di tutti (il consiglio è disponibile in streaming sul web). Senza citare apertamente il consigliere, il primo cittadino ha parlato di «provocazioni ridicole, inutile ed un po’ stupide». Dal canto suo De Stefano ha ribadito: «Era meglio se mi rompevo tutte e due le gambe, piuttosto di raccogliere le firme per Viareggio Democratica». (d.f.)
Nell’intervento, che ha visto l’intera Giunta e parte della maggioranza lasciare l’aula, De Stefano ha raccontato sommariamente ma sufficientemente di cosa si tratti: documenti di Sea Ambiente, nei quali si documenta - passaggio dopo passaggio - la vicenda avvenuta a fine 2016 di un dipendente arrivato fin sulla soglia del licenziamento, accusato dalla azienda di aver svolto attività privata in orario di lavoro, con mezzi, locali e personale Sea. Il dipendente ha poi rinunciato al ruolo e non è stato licenziato. Pur confermando Sea il venire meno del rapporto di fiducia. Nella busta anche documentazione relativa al presidente dell’azienda, Fabrizio Miracolo.
Lo scontro De Stefano-Del Ghingaro è ormai sotto gli occhi di tutti (il consiglio è disponibile in streaming sul web). Senza citare apertamente il consigliere, il primo cittadino ha parlato di «provocazioni ridicole, inutile ed un po’ stupide». Dal canto suo De Stefano ha ribadito: «Era meglio se mi rompevo tutte e due le gambe, piuttosto di raccogliere le firme per Viareggio Democratica». (d.f.)
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