Attenzione
Concessioni assegnate solo a chi le gestisce in proprio
di Donatella Francesconi
Riccardo Pieraccini annuncia il lavoro in corso da parte dell’amministrazione Pacilio (Cinque stelle): «La nostra mozione mai discussa da fine 2015»
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VIAREGGIO. Amministrazione comunale al lavoro «affinché si arrivi alla gestione diretta del concessionario per l’attività della concessione stessa». Sono le parole, in consiglio comunale, del capogruppo della lista “Viareggio tornerà bellissima”, Riccardo Pieraccini. Il caso al voto dell’assemblea è quello del parere negativo dato dall’Ente pubblico ad una concessione plurima in Passeggiata. Ed è l’occasione per affrontare il nodo del nuovo Capitolato delle concessioni al quale l’amministrazione Del Ghingaro sta lavorando, come confermato nuovamente dal vice sindaco, Valter Alberici.
Una questione, quella delle concessioni, che ha visto ancora una volta la non discussione della mozione che il Movimento Cinque stelle (capogruppo Annamaria Pacilio) aveva presentato addirittura nel dicembre 2015. Ed il cui esame era stato sospeso - ha ricordato Pacilio - «perché l’amministrazione si era detta disponibile ad un confronto che ha visto, purtroppo, un solo incontro da allora ed una serie infinita di rinvii. Eppure è stato il Movimento a consegnare ad assessore e dirigenti tutta la documentazione della nostra ricerca sulla questione». Che è particolarmente sentita sia dalle categorie dei commercianti che finiscono per pagare affitti esorbitanti ai concessionari, sia dagli stessi concessionari - molti dei quali sommano nelle proprie mani più preselle - che non hanno nessuna intenzione di rinunciare a privilegi che tali non dovevano diventare. Perché lo strumento delle concessioni, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, è stato utilizzato a Viareggio per consentire la sopravvivenza delle famiglie più povere, spesso formate solo da vedove con figli piccoli a carico. Senza più controlli, lo strumento ha finito da una parte per arricchire i concessionari (anche di potere sulle amministrazioni, oltre che di denaro) e per impoverire ulteriormente chi si trova stretto nelle maglie degli affitti trasformati in vere e proprie rendite.
Nei giorni scorsi sull’argomento si è tenuta la riunione congiunta delle commissioni consiliari “risorse”, “attività produttive” ed “ambiente”. «Le categorie economiche -ricorda Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini - ci chiedono di mettere mano al regolamento, di risolvere parecchie problematiche che, da troppo tempo, coinvolgono le tre figure principali: il concessionario-gestore, il concessionario che non gestisce ma affitta a terzi ed il gestore che manda avanti l'attività, garantisce i posti di lavoro, paga il canone di affitto al concessionario e fa i conti con i cambiamenti del mercato economico delle attività. Tre figure che, in ogni caso, hanno tutte a che fare con il Comune, il titolare della potestà di dare in concessione».
E sulla potestà dell’Ente pubblico, ieri il consigliere Alfredo Trinchese (lega Nord) ha dichiarato: «Sulle concessioni della Passeggiata non ritengo corretta l’applicazione saltuaria del Capitolato». Ottenendo la risposta di Stefania Carraresi (lista Del Ghimgaro), presidente della commissione “risorse”: «Applicazione saltuaria? Non lo so».
Una questione, quella delle concessioni, che ha visto ancora una volta la non discussione della mozione che il Movimento Cinque stelle (capogruppo Annamaria Pacilio) aveva presentato addirittura nel dicembre 2015. Ed il cui esame era stato sospeso - ha ricordato Pacilio - «perché l’amministrazione si era detta disponibile ad un confronto che ha visto, purtroppo, un solo incontro da allora ed una serie infinita di rinvii. Eppure è stato il Movimento a consegnare ad assessore e dirigenti tutta la documentazione della nostra ricerca sulla questione». Che è particolarmente sentita sia dalle categorie dei commercianti che finiscono per pagare affitti esorbitanti ai concessionari, sia dagli stessi concessionari - molti dei quali sommano nelle proprie mani più preselle - che non hanno nessuna intenzione di rinunciare a privilegi che tali non dovevano diventare. Perché lo strumento delle concessioni, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, è stato utilizzato a Viareggio per consentire la sopravvivenza delle famiglie più povere, spesso formate solo da vedove con figli piccoli a carico. Senza più controlli, lo strumento ha finito da una parte per arricchire i concessionari (anche di potere sulle amministrazioni, oltre che di denaro) e per impoverire ulteriormente chi si trova stretto nelle maglie degli affitti trasformati in vere e proprie rendite.
Nei giorni scorsi sull’argomento si è tenuta la riunione congiunta delle commissioni consiliari “risorse”, “attività produttive” ed “ambiente”. «Le categorie economiche -ricorda Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini - ci chiedono di mettere mano al regolamento, di risolvere parecchie problematiche che, da troppo tempo, coinvolgono le tre figure principali: il concessionario-gestore, il concessionario che non gestisce ma affitta a terzi ed il gestore che manda avanti l'attività, garantisce i posti di lavoro, paga il canone di affitto al concessionario e fa i conti con i cambiamenti del mercato economico delle attività. Tre figure che, in ogni caso, hanno tutte a che fare con il Comune, il titolare della potestà di dare in concessione».
E sulla potestà dell’Ente pubblico, ieri il consigliere Alfredo Trinchese (lega Nord) ha dichiarato: «Sulle concessioni della Passeggiata non ritengo corretta l’applicazione saltuaria del Capitolato». Ottenendo la risposta di Stefania Carraresi (lista Del Ghimgaro), presidente della commissione “risorse”: «Applicazione saltuaria? Non lo so».
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