Gioco
Mallegni parcheggia in sosta vietata scoppia il caso, lui si autodenuncia
di Luca Basile
Aveva lasciato l’auto in via XX Settembre, né i vigili né gli ausiliari del traffico se ne erano accorti Così ieri mattina ha scritto al comando della polizia municipale: «Voglio pagare la multa»
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PIETRASANTA. Il sindaco parcheggia, in via XX Settembre, in zona divieto e, per questo motivo, viene giustamente multato. Di per sé non sarebbe tutta questa grande notizia: del resto non è la prima volta, e probabilmente non sarà neppure l’ultima, che gli amministratori si ritrovano a pagare una sanzione per comportamenti alla guida decisamente disinvolti e fuori luogo. A rendere però più curiosa e tracimante di polemiche la vicenda c’è un altro aspetto: la decisione di Massimo Mallegni, ieri mattina, di autodenunciarsi «visto che la multa non era stata rilevata dagli ausiliari del traffico né dalla Polizia Municipale ma il sindaco ha sorpreso tutti inviando, di prima mattina, una mail al comando vigili di Pietrasanta» precisa una nota dell’amministrazione. Anche se a onor del vero il caso in questione era esploso un bel po’ di ore prima, per intendersi già la sera di giovedì, intorno alle 23, quando la foto dell’auto parcheggiata in via XX Settembre era stata postata sulla pagina Facebook di Pietrasanta Reporter con una carrellata di commenti in scia.
«Sindaci ed amministratori dovrebbero sempre dare l’esempio. Ho parcheggiato in divieto di sosta, anche se la ragione è prettamente istituzionale dovendo portare manifesti e programmi per l’evento Dap, anziché tornare a spostare l’auto, per la quale – dice Mallegni – ho regolare permesso di accesso, l’ho lasciata in una strada del centro storico dove non c’erano gli stalli per parcheggiare. Voglio pagare la multa. Mi sembra un comportamento corretto. Mi sono autodenunciato alla Polizia Municipale e ho già pagato la sanzione». Che per la cronaca è di 28 euro e 70 centesimi.
«Mallegni, in tutta questa storia, non ci fa una bella figura. La verità – replica Nicola Conti, Pd – è che il sindaco ha fatto solo il suo dovere dopo che la notizia dell’infrazione è stata pubblicizzata su Facebook. Questi sono i fatti. Insomma, una mera mossa elettorale. Che pensi a governare Pietrasanta». Sindaco che, come ricordano dal palazzo, ha un pass di accesso e sosta negli stalli segnalati. «Il divieto di sosta fuori dagli stalli vale per tutti, anche per me che sono il primo cittadino – aggiunge Mallegni – ma sono anche e prima di tutto un cittadino come tutti gli altri e non trovo giusto e corretto abusare di questo ruolo. Ho pagato la sanzione perché credo che sia giusto dare un segnale di correttezza, trasparenza e legalità. Anzi, direi che proprio perché si tratta di un primo cittadino o un amministratore locale, la sanzione dovrebbe essere raddoppiata. A Pietrasanta chi non rispetta le regole, che rappresentano un elemento indispensabile per mantenere il senso civico, viene multato. E il sindaco non è certo immune da questa filosofia».
Parole postate sulla bacheca del Comune che però non hanno convinto quei cittadini che hanno commentato con ironia corrosiva la decisione di Mallegni di autodenunciarsi.
«Sindaci ed amministratori dovrebbero sempre dare l’esempio. Ho parcheggiato in divieto di sosta, anche se la ragione è prettamente istituzionale dovendo portare manifesti e programmi per l’evento Dap, anziché tornare a spostare l’auto, per la quale – dice Mallegni – ho regolare permesso di accesso, l’ho lasciata in una strada del centro storico dove non c’erano gli stalli per parcheggiare. Voglio pagare la multa. Mi sembra un comportamento corretto. Mi sono autodenunciato alla Polizia Municipale e ho già pagato la sanzione». Che per la cronaca è di 28 euro e 70 centesimi.
«Mallegni, in tutta questa storia, non ci fa una bella figura. La verità – replica Nicola Conti, Pd – è che il sindaco ha fatto solo il suo dovere dopo che la notizia dell’infrazione è stata pubblicizzata su Facebook. Questi sono i fatti. Insomma, una mera mossa elettorale. Che pensi a governare Pietrasanta». Sindaco che, come ricordano dal palazzo, ha un pass di accesso e sosta negli stalli segnalati. «Il divieto di sosta fuori dagli stalli vale per tutti, anche per me che sono il primo cittadino – aggiunge Mallegni – ma sono anche e prima di tutto un cittadino come tutti gli altri e non trovo giusto e corretto abusare di questo ruolo. Ho pagato la sanzione perché credo che sia giusto dare un segnale di correttezza, trasparenza e legalità. Anzi, direi che proprio perché si tratta di un primo cittadino o un amministratore locale, la sanzione dovrebbe essere raddoppiata. A Pietrasanta chi non rispetta le regole, che rappresentano un elemento indispensabile per mantenere il senso civico, viene multato. E il sindaco non è certo immune da questa filosofia».
Parole postate sulla bacheca del Comune che però non hanno convinto quei cittadini che hanno commentato con ironia corrosiva la decisione di Mallegni di autodenunciarsi.
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