Italia
Incontro sul cattivo odore a Viareggio: «È certo che sono rifiuti»
di Donatella Francesconi
Una delegazione di cittadini del comitato “Aria pulita” a colloquio in Municipio con l’assessore Federico Pierucci. Il quale ha assicurato il proprio impegno
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VIAREGGIO. Si sono presentati in Municipio con un vero e proprio dossier messo insieme su troppi anni di cattivo odore notturno in città. Ed hanno incontrato l’assessore all’ambiente, Federico Pierucci, per consegnarli le paure e le proteste del “Comitato aria pulita Viareggio e dintorni” e di tanti cittadini che nell’ultima settimana hanno sommerso Arpat, Comune, organi di informazione e pagine Facebook con le segnalazioni del cattivo odore che ammorba la città di notte e fino alle prime ore del mattino.
Un odore - non ha dubbi Yuri Valcinti, che del Comitato fa parte ed a mettere insieme il dossier ha lavorato e lavora - «che è di rifiuti in fermentazione. Su questo non ci sono dubbi». Anche perché le testimonianze che si susseguono non si discostano da questo punto fermo.
A Pierucci i rappresentanti del Comitato hanno portato un’altra convinzione: «Che l’odore non arrivi dal territorio del comune di Viareggio». Impianti di trattamento rifiuti ne esistono due: quello di compostaggio del verde alla Morina, dove Arpat è tornata in questi giorni senza rilevare anomalie, avendo negli anni passati individuato la struttura di Sea Risorse come fonte delle maleodoranze; e quello di Pioppogatto, nel comune di Massarosa, al confine con Viareggio. Dove vengono raccolti e trattati rifiuti indifferenziati.
L’assessore Pierucci - spiega Valcinti al termine dell’incontro - «ha assicurato che coinvolgerà tutti gli Enti competenti perché si possa arrivare ad individuare l’origine del cattivo odore». Ed è quello che i cittadini chiedono: che il Comune di Viareggio faccia proprio il problema, sollecitando la risoluzione del mistero.
Per quanto riguarda proprio l’impianto di Pioppogatto, nei giorni scorsi gli assessore del Comune di Massarosa, Damasco Rosi (delega alle società partecipate) ed Agnese Marchetti (ambiente) erano intervenuti in difesa della struttura con queste parole: «Troppe favole vengono raccontate sull’impianto di selezione e compostaggio dei rifiuti di Pioppogatto e sulla sua storia e troppe notizie infondate vengono da tempo diffuse ad arte, anche negli ultimi giorni, sempre ai fini propagandistici, creando confusione e inutile preoccupazione nell’opinione pubblica». Ma la preoccupazione dei cittadini viareggini è reale, concreta ed altissima. Più o meno nella stessa misura della puzza irrespirabile.
Un odore - non ha dubbi Yuri Valcinti, che del Comitato fa parte ed a mettere insieme il dossier ha lavorato e lavora - «che è di rifiuti in fermentazione. Su questo non ci sono dubbi». Anche perché le testimonianze che si susseguono non si discostano da questo punto fermo.
A Pierucci i rappresentanti del Comitato hanno portato un’altra convinzione: «Che l’odore non arrivi dal territorio del comune di Viareggio». Impianti di trattamento rifiuti ne esistono due: quello di compostaggio del verde alla Morina, dove Arpat è tornata in questi giorni senza rilevare anomalie, avendo negli anni passati individuato la struttura di Sea Risorse come fonte delle maleodoranze; e quello di Pioppogatto, nel comune di Massarosa, al confine con Viareggio. Dove vengono raccolti e trattati rifiuti indifferenziati.
L’assessore Pierucci - spiega Valcinti al termine dell’incontro - «ha assicurato che coinvolgerà tutti gli Enti competenti perché si possa arrivare ad individuare l’origine del cattivo odore». Ed è quello che i cittadini chiedono: che il Comune di Viareggio faccia proprio il problema, sollecitando la risoluzione del mistero.
Per quanto riguarda proprio l’impianto di Pioppogatto, nei giorni scorsi gli assessore del Comune di Massarosa, Damasco Rosi (delega alle società partecipate) ed Agnese Marchetti (ambiente) erano intervenuti in difesa della struttura con queste parole: «Troppe favole vengono raccontate sull’impianto di selezione e compostaggio dei rifiuti di Pioppogatto e sulla sua storia e troppe notizie infondate vengono da tempo diffuse ad arte, anche negli ultimi giorni, sempre ai fini propagandistici, creando confusione e inutile preoccupazione nell’opinione pubblica». Ma la preoccupazione dei cittadini viareggini è reale, concreta ed altissima. Più o meno nella stessa misura della puzza irrespirabile.
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