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Ecoclub ed Oipa in gara per gestire il laghetto dei cigni

Ecoclub ed Oipa in gara per gestire il laghetto dei cigni

VIAREGGIO. Due associazioni in gara per aggiudicarsi il laghetto dei cigni, come da bando comunale del primo giugno scorso: sono “Oipa” e “Ecoclub”. Con determina 624 del 21 giugno è stato nominata...

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VIAREGGIO. Due associazioni in gara per aggiudicarsi il laghetto dei cigni, come da bando comunale del primo giugno scorso: sono “Oipa” e “Ecoclub”. Con determina 624 del 21 giugno è stato nominata la commissione di gara, composta da Vincenzo Strippoli (presidente), Sergio Baccelli e Morena Pellegrini (componenti) e Angela Pollastrini (segretaria).

Ieri, una delle socie della “Oipa” si è recata dai carabinieri di Viareggio per rilasciare dichiarazioni spontanee sulla vicenda che ha visto la morte dell’esemplare femmina di pavone, il sequestro del maschio da parte delle guardie zoofile “Kronos”, il sequestro del corpo della femmina morta da parte della Procura di Lucca, l’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Giorgio Del Ghingaro e dell’assessore con delega alla tutela degli animali, Gabriele Tomei. Il reato ipotizzato dal sostituto Procuratore Elena Leone è quello di maltrattamento di animali in concorso.

«Se maltrattamento di animali c’è stato», spiega la socia della “Oipa” al telefono con il “Tirreno” - «di sicuro non è stato volontario. Ed ho voluto metterlo per scritto davanti ai carabinieri. Perché voglio che rimanga il sindaco e non torni il commissario prefettizio». L’associata “Oipa” è solo una delle tante persone che ieri si è fatta avanti con le forze di polizia o direttamente con la Procura di Lucca per essere ascolta ufficialmente in merito alla vicenda laghetto dei cigni e suoi ospiti.

«Ci eravamo fatti avanti - sono le parole del membro della Oipa - perché pensavamo di portare via i pavoni. Quello del laghetto, infatti, non era un habitat per loro. Il problema è che nessuno ha detto no». Ed i pavoni sono arrivati al laghetto, con l’esito infausto ormai noto a tutti.

Ieri pomeriggio a portare il cibo ai cigni ed ai germani rimasti al laghetto sono state le guardie “Kronos”. Alla domanda su chi sia incaricato fino ad oggi di nutrire gli animali in custodia al Comune, l’assessore Tomei ieri mattina ha risposto: «Non ne so niente». (d.f.)

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