Sicurezza
Slitta il finanziamento a rischio i lavori di Gaia
di Cesare Bonifazi
Il bando da 130 milioni non verrà pubblicato prima di luglio
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VIAREGGIO. Il termine per la pubblicazione del bando di Gaia per il finanziamento strutturato da 130 milioni di euro slitta ancora. Il prossimo termine indicato dalla società è luglio. Probabilmente a fine mese. Questo implica che, contando la pausa estiva, prima di settembre le pratiche non saranno pronte.
Malgrado le rassicurazioni dell’azienda che prevede comunque di ricevere il maxi-finanziamento entro fine anno, la possibilità che i termini del piano degli investimenti vengano rispettati è più fragile. E questo comporta numerosi ripercussioni sia sul lato dei cantieri sul territorio sia su quello del piano di rientro con le singole amministrazioni comunali.
Da Gaia fanno sapere che sono pronte “due diligence” (in italiano: dovute diligenze) ovvero gli atti che certificano le attività di approfondimento dei dati relativia una trattativa. Le cosiddette diligenze sono necessarie per bandire la gara. Sul piano legale è stata fatta la delibera di affidamento del servizio e la convenzione di affidamento; dal lato tecnico e finanziario Gaia ha dovuto produrre le carte sull’adeguatezza della propria struttura, sul piano degli investimenti e il Piano economico. Inoltre, per poter costituire il bando, ha studiato la propria adeguatezza sulle coperture assicurative rispetto ai rischi della gestione. È stato anche completato il term-sheet, il documento che definisce tutte le condizioni per formulare l’offerta nella gara da parte dei partecipanti. L’incartamento è già passato lo scorso 8 giugno al vaglio dell’Ait. L’Autorità Idrica ha approvato le modifiche alla convenzione di affidamento e al Pef (Piano Economico Finanziario) per consentire l’accesso al finanziamento. I documenti infine sono stati studiati anche dagli advisor finanziari.
«La società - dicono dall’azienda - contatterà nelle prossime settimane gli operatori nel mercato dei finanziamenti: la Cassa Depositi e Prestiti, la Banca Europea degli Investimenti (attori che potrebbero calmierare i costi dell’operazione al di sotto di quelli che saranno gli esiti della gara), a seguire i principali operatori finanziari. È probabile che si possa avere la prima erogazione entro il quarto trimestre del 2017».
Quando arriveranno i soldi non si sa ma quello che è chiato che andranno rimborsati su un arco temporale pluriennale per assicurare almeno i 15 milioni di euro annui di investimenti necessari ad assicurare il funzionamento dei servizi e dell'azienda stessa, oltre a, ovviamente, tutti gli investimenti relativi alle gofnature e alla balneazione.
«Da tempo la Società sta lavorando ad un progetto di riorganizzazione per migliorare i propri livelli di prestazione e contenere i costi - dicono da Gaia - Tutta questa analisi troverà una sintesi nel nuovo Piano industriale 2017-2021 che verrà presentato nelle prossime settimane. Il Piano opererà delle trasformazioni sulla Società, che verranno proposte e condivise attraverso incontri, tavoli, dibattiti con gli utenti a cui è rivolto principalmente questo processo di riorganizzazione, e più in generale con tutti i portatori d’interesse nei confronti della società».
Malgrado le rassicurazioni dell’azienda che prevede comunque di ricevere il maxi-finanziamento entro fine anno, la possibilità che i termini del piano degli investimenti vengano rispettati è più fragile. E questo comporta numerosi ripercussioni sia sul lato dei cantieri sul territorio sia su quello del piano di rientro con le singole amministrazioni comunali.
Da Gaia fanno sapere che sono pronte “due diligence” (in italiano: dovute diligenze) ovvero gli atti che certificano le attività di approfondimento dei dati relativia una trattativa. Le cosiddette diligenze sono necessarie per bandire la gara. Sul piano legale è stata fatta la delibera di affidamento del servizio e la convenzione di affidamento; dal lato tecnico e finanziario Gaia ha dovuto produrre le carte sull’adeguatezza della propria struttura, sul piano degli investimenti e il Piano economico. Inoltre, per poter costituire il bando, ha studiato la propria adeguatezza sulle coperture assicurative rispetto ai rischi della gestione. È stato anche completato il term-sheet, il documento che definisce tutte le condizioni per formulare l’offerta nella gara da parte dei partecipanti. L’incartamento è già passato lo scorso 8 giugno al vaglio dell’Ait. L’Autorità Idrica ha approvato le modifiche alla convenzione di affidamento e al Pef (Piano Economico Finanziario) per consentire l’accesso al finanziamento. I documenti infine sono stati studiati anche dagli advisor finanziari.
«La società - dicono dall’azienda - contatterà nelle prossime settimane gli operatori nel mercato dei finanziamenti: la Cassa Depositi e Prestiti, la Banca Europea degli Investimenti (attori che potrebbero calmierare i costi dell’operazione al di sotto di quelli che saranno gli esiti della gara), a seguire i principali operatori finanziari. È probabile che si possa avere la prima erogazione entro il quarto trimestre del 2017».
Quando arriveranno i soldi non si sa ma quello che è chiato che andranno rimborsati su un arco temporale pluriennale per assicurare almeno i 15 milioni di euro annui di investimenti necessari ad assicurare il funzionamento dei servizi e dell'azienda stessa, oltre a, ovviamente, tutti gli investimenti relativi alle gofnature e alla balneazione.
«Da tempo la Società sta lavorando ad un progetto di riorganizzazione per migliorare i propri livelli di prestazione e contenere i costi - dicono da Gaia - Tutta questa analisi troverà una sintesi nel nuovo Piano industriale 2017-2021 che verrà presentato nelle prossime settimane. Il Piano opererà delle trasformazioni sulla Società, che verranno proposte e condivise attraverso incontri, tavoli, dibattiti con gli utenti a cui è rivolto principalmente questo processo di riorganizzazione, e più in generale con tutti i portatori d’interesse nei confronti della società».
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