Il Tirreno

Versilia

Indagato il gestore della piscina di Massarosa 

di Cesare Bonifazi
Indagato il gestore della piscina di Massarosa 

Franco Bonciani nell’inchiesta per l’assegnazione degli impianti sportivi a Firenze

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MASSAROSA. Figura anche il nome di Franco Bonciani tra gli otto iscritti nel registro degli indagati per turbativa d’asta e falso nell’ambito dell’assegnazione della gestione delle piscine comunali di Firenze. Bonciani, che è uno dei soci di Acquatica, la società che gestisce anche la piscina comunale di Massarosa, è stato interdetto dall’esercizio dell’impresa ai privati per un anno intero.

Le presunte collusioni, riconosciute dal gip Angelo Antonio Pezzuti. per turbare le gare pubbliche coinvolgono anche l’assessore fiorentino Andrea Vannucci, il dirigente capo dell’assessorato allo sport nonché il presidente della commissione gara e gli altri funzionari dello stesso assessorato.

Il giudice ha rilevato «una posizione di favore del Comune» verso Franco Bonciani e Cipriano Catellacci, quest’ultimo è il presidente di Firenze Pallanuoto asd.

Nell’inchiesta congiunta di Procura e Fiamme gialle si parla di “rapporto collusivo” e “intesa” tra assessore, dirigenti del Comune e imprenditori che gestivano alcune società sportive. Nello specifico, l’assessore di Firenze, secondo quanto affermato dal gip, avrebbe avuto l’interesse nel favorire Catelacci tanto da cercare uno sponsor per la società, visto che un’altra aveva dato forfait, per partecipare al bando della piscina Paganelli alle porte di Firenze. Questa vasca è infatti una delle due considerate nella presunta turbativa (nelle carte c’è anche quella di San Marcellino affidata nel 2013). La gestione delle due piscine andò a un’Ati, ma gli indagati non rendevano noto che il forte debito e le domande incomplete avrebbero dovuto escludere l’associazione temporanea d’impresa nella quale erano presenti la Firenze Pallanuoto, la società Acquatica Ssd di Bonciani, la stessa che gestisce Massarosa, e la Centro Nuoto Cittadella dal gareggiare. Alla Paganelli vi erano clausole, secondo il giudice, “frutto dell’accordo collusivo” riguardo al punteggio per il reimpiego del personale e la durata della concessione (raddoppiata rispetto al previsto).

Bonciani, raggiunto telefonicamente dal Tirreno spiega che la vicenda non riguarda Massarosa e che «Acquatica ha altri soci. Anche se sono interdetto temporaneamente – dice – la gestione può andare avanti».

Dalla parte dell’amministrazione, il sindaco Franco Mungai era all’oscuro di tutto: «Non sapevo nulla ma non rilascio dichiarazioni su eventuali provvedimenti fintanto che avrò accertato i fatti. Ho bisogno di tempo»
 

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