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Travolti dall’auto: la condanna 

Travolti dall’auto: la condanna 

Incidente di via Lepanto, risarcimento anche per padre e figlio non coinvolti 

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VIAREGGIO. Per chi arrivò quella mattina in via Lepanto la scena è rimasta indelebile negli occhi e nel cuore: il passeggino rovesciato, un giocattolo sotto la ruota di un’auto, ovunque i segni dell’impatto violento tra l’auto - una Fiat Seicento - ed una donna con i suoi bambini, i più piccoli dei tre figli. L’auto - lo ricostruirono gli agenti della Municipale - dopo aver urtato il muro di cinta di un’abitazione e avere abbattuto 5 paletti dissuasori di sosta, aveva investito la madre che aveva la figlia più piccola (neppure un anno di età) nel passeggino ed il più grandicello per mano. Dopo l’urto la macchina aveva proseguito la corsa, ma il guidatore fu poi trovato ed arrestato. L’anno successivo la condanna: un anno e otto mesi, con sospensione della patente, davanti al giudice monocratico.

Ieri è arrivata anche la condanna del giudice di pace, sezione penale di Lucca: l’imputato, Osvaldo Angelici, 85 anni - in solido con la compagnia assicuratrice Zurich - dovrà risarcire, spiega l’avvocato Tiziano Nicoletti, legale delle vittime, il danno in favore della bambina. Ma anche in favore e del padre e del fratello non coinvolti nell’incidente, per le sofferenze nel vedere e sapere la madre-moglie nonché i fratelli-figli in gravissime condizioni. Per lui anche un anno di sospensione della patente e una multa di 2.500 euro. Alle vittime una provvisionale di 20.000 euro. «Siamo soddisfatti per aver portato a termine una battaglia lunga e difficile, ma indispensabile per la tutela degli utenti “deboli” della strada quali sono i pedoni e per di più bambini», commenta l’avvocato Nicoletti, da padre e cittadino ancora prima che legale.

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