Il Tirreno

Versilia

Sea Ambiente, aumenti in vista per i membri del Cda 

di Donatella Francesconi
Sea Ambiente, aumenti in vista per i membri del Cda 

Il gruppo del Pd in consiglio chiede una risposta entro lunedì dal sindaco Del Dotto: «Camaiore contraria e l’azienda si occupi piuttosto dei disservizi»

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VIAREGGIO. Assemblea ordinaria di Sea Ambiente, rinviata al 28 giugno, con un ordine del giorno che al secondo punto vede “Adeguamento retributivo dei compensi del consiglio di amministrazione alla normativa vigente”. Il gruppo consiliare del Partito democratico (capogruppo Luca Poletti, con i consiglieri Antonio Batistini ed Elisa Montaresi) ha rivolto al sindaco Giorgio Del Ghingaro un’interrogazione a risposta urgente: «Il gruppo consiliare vuole sapere dunque se il sindaco sia a conoscenza del fatto, e se ritiene opportuno aumentare i compensi, visto che in particolare la presidenza (affidata dal sindaco a Fabrizio Miracolo) gode già di un doppio incarico e dunque di un doppio compenso». I consiglieri chiedono che la risposta venga data nel consiglio comunale di lunedì 26, vista l’imminenza dell’assemblea di Sea Ambiente.

Ma non è solo il Pd a nutrire seri dubbi sull’ipotesi di aumento dei compensi nel cda dell’azienda dei rifiuti che vede soci il Comune di Viareggio e quello di Camaiore. Ed è proprio il sindaco Alessandro Del Dotto ad intervenire sulla questione specifica, ma anche sullo stato del servizio che Sea Ambiente e Sea Risorse stanno effettuando nei due Comuni in questo inizio di stagione turistica. Mercoledì della prossima settimana Del Dotto ed il neo assessore all’ambiente, Sara Pescaglini, incontreranno il neo amministratore delegato di Sea Ambiente, Sandro Bonaceto: «Dirò a Bonaceto che per quanto mi riguarda - sono le parole del primo cittadino di Camaiore - ci sono già i presupposti per agire analogamente a quanto fatto tre anni fa quando siamo poi arrivati alla transazione con Sea per i servizi che l’azienda non aveva effettuato, pur previsti dal contratto di servizio».

Il socio Camaiore sarà all’assemblea della società «per dire no a qualsiasi ipotesi di aumento dei compensi: «Una scelta che appare illegittima alla fine del percorso che vede Sea Ambiente un cadavere ancora caldo, ma sempre cadavere, pronto per finire nel forno crematorio del conferimento imminente dell’azienda a Reti Ambiente».

Un conferimento del quale, per quanto riguarda il Comune di Viareggio, non si sente più parlare. Quello di cui si ha ogni giorno notizia, invece, è un servizio di raccolta rifiuti che mostra numerosi problemi, «a Camaiore come a Viareggio», continua Del Dotto. Che aggiunge: «E mi permetto di parlare anche di Viareggio perché mi pare di “cartoline” ne arrivino da lì. Paghiamo un servizio che non riceviamo. E mi stupisce che chi si dovrebbe occupare di un servizio che è drammaticamente non funzionante, ancor più nell’avvio di stagione estiva, pensi invece ai compensi dei rappresentanti dell’azienda. Non possiamo permetterci, a Camaiore come a Viareggio, di avere disservizi di questa dimensione e soprattutto in questo periodo dell’anno».

A proposito di disservizi, sono numerose le telefonate che negli ultimi giorni sono arrivate in redazione a proposito delle mancate risposte del numero Sea per il ritiro degli ingombranti. Da piazza Viani, in Darsena, la signora Renata Cerri racconta: «Ho due materassi dei quali disfarmi. Sono tre-quattro settimane che cerco di mettermi in contatto con Sea, ma niente da fare. Telefono, resto in attesa e non riesco a parlare con nessuno». Abbiamo girato la segnalazione al presidente Miracolo, il quale si è limitato a ricordare che «il ritiro degli ingombranti è un fiore all’occhiello».



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