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dopo la prima prova 

Matilde, la prima a uscire «Beh, pensavo peggio...»

Matilde, la prima a uscire «Beh, pensavo peggio...»

VIAREGGIO. Ogni individuo ha un rapporto intimo e riservato con il tempo. Gli studenti avevano sei ore a disposizione per la prima prova di maturità. C’è chi le ha sfruttate quasi tutte e chi, invece,...

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VIAREGGIO. Ogni individuo ha un rapporto intimo e riservato con il tempo. Gli studenti avevano sei ore a disposizione per la prima prova di maturità. C’è chi le ha sfruttate quasi tutte e chi, invece, il portone della scuola se l’è lasciato alle spalle con largo anticipo, con sé stati d’animo che abbracciano sollievo (parziale) e soddisfazione (apparente).

Matilde Gambassi è stata la prima ad uscire dal Carducci. Ha scelto il saggio breve, ambito tecnico-scientifico. «Nel complesso, pensavo peggio. All’inizio sono rimasta un po’ spiazzata, leggendo le tracce. Poi ho trovato quella più adatta a me». Sorriso abbozzato, non certo a 32 denti. Ma la serenità d’animo si è avvertita nel tono di voce. Suo, come quello di Vittorio Simonelli. Lui è uno di quelli che hanno optato per l’analisi del testo. «Me la ricordavo», ha affermato riferendosi alla poesia Versicoli quasi ecologici di Giorgio Caproni. Reminescenze di conforto e, più in generale, «tracce non particolarmente complesse».

Ha guardato concretamente al progresso, Camilla Paoli, optando per il tema di ordine generale. «Mi aspettavo Pirandello o un riferimento ai 100 anni dalla disfatta di Caporetto».

Effetto sorpresa che non ha comunque destabilizzato Maddalena Serpa. Si è «trovata bene» con il saggio breve, ambito socio-economico. Ad esso si è approcciata con tranquillità, come Daria Yakowska, che però la notte prima dell’esame non ha dormito. «Colpa dell’ansia». E’ bastata una risata per fugarla.

Dal classico-linguistico allo scientifico il passo è breve, le sensazioni analoghe. Gioele Pedonese ha affrontato l’analisi della lirica di Caproni. «Era una traccia chiara e guidata. Un modo per andare sul sicuro», motivazione addotta pure da Diletta Pighini. «Sapevo che mi sarebbe riuscita meglio di tutto il resto», ha aggiunto.

«La poesia mi è piaciuta, l’ho scelta senza indugi», la valutazione di Francesca Bo.

Saggio breve di carattere socio-economico per Alessio Tomei («Ho preferito l’argomentazione con occhio critico alla mera analisi») e Luigi Grammauta («La ritenevo fattibile, l’importante era rompere il ghiaccio»).

G.N.

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