Sicurezza
Lorenzo, un giugno pieno di esami fra libri e vasche
di Gabriele Noli
Ieri e oggi in classe al liceo Carducci per le prove scritte da domani in Israele per gli Europei juniores di nuoto
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VIAREGGIO. Una maturità da conseguire con molta buona volontà ed una resa propria grazie ad attitudini virtuose. La parola è la medesima, due i suoi significati. Due, come le versioni di Lorenzo Biancalana: lo studente e il nuotatore. Perché una non escluda l’altra l’impegno da solo non basta. Serve una predisposizione mentale di assoluto rigore per gestire al meglio un doppio impegno calendarizzato in un ridottissimo lasso di tempo. Da una parte il diploma, dall’altra gli Europei Juniores. Il liceo Carducci di Viareggio e la piscina di Netanya (in Israele) sono agli antipodi del mondo di un ragazzo che ha compiuto 18 anni il 21 marzo scorso, privo del potere di scindere temporalmente «i due impegni più rilevanti», ma animato da un sentimento carico di positività per affrontarli entrambi «nel migliore dei modi». Afferma Lorenzo: «Sono emisferi diversi, non si influenzano negativamente a vicenda».
Potrebbe risultare semplice, posta in questi termini. E invece alla base c’è una capacità di focalizzare con la massima nitidezza ogni traguardo e su esso concentrarsi nel presente, per poi non nutrire rimpianti nel futuro. «Ieri mattina sono andato a scuola con l’unico intento di svolgere bene il tema. Nel pomeriggio ho nuotato cercando di prestare la massima attenzione ai dettagli. La stanchezza e lo stress talvolta ci sono. Conta sapere di aver dato il 100% e se non ho raggiunto l’obiettivo di giornata, lavorare con la testa giusta per riprovarci l’indomani. Lo faccio per me, per essere al top. Ho imparato ad affrontare una cosa alla volta. In questo l’aiuto di chi mi sostiene è fondamentale».
Queste frasi, pronunciate da un neo maggiorenne, lasciano trasparire il suo desiderio di successo. In ambito scolastico ed in quello sportivo. Lorenzo, prossimo a completare il percorso quinquennale del liceo classico linguistico al Carducci, ha scelto la tipologia B (saggio breve o articolo di giornale), traccia numero 2: argomento “Nuove tecnologie e lavoro”, ambito socio-economico. «Era quella che mi piaceva di più. Mi aspettavo tematiche diverse, più attuali. Sono comunque soddisfatto».
La consegna alle 14,03, un pranzo leggero, poi di corsa in piscina per uno degli ultimi allenamenti prima della partenza (domani) per Israele, dove dal 30 giugno al 2 luglio sono in programma gli Europei Juniores di nuoto. «Due ore, come al solito. Meno chilometri però: 6,5, non 8». Meticoloso persino nella preparazione di una seduta all’apparenza come molte altre.
Adolfo Buonaccorsi e Marco Landucci sono i suoi mentori, la Tirrenica Nuoto la società in cui è cresciuto. Agli Europei gareggerà nei 400, negli 800 e nei 1500 stile libero, «con la prospettiva di confrontarmi con l’élite del nuoto giovanile continentale». Sullo sfondo ci sono i Mondiali di categoria che si disputeranno a fine agosto a Indianapolis. «Ma a quelli ancora non ci penso», ammette Lorenzo.
A Netanya sarà seguito da mamma Bianca Maria, mentre papà Luca farà il tifo da Viareggio. La vita dell’aspirante campione è un gioco a incastri, almeno per queste settimane: stamani la seconda prova, da domani al 3 luglio in Israele, l’8 luglio il recupero della terza prova, sfruttando la sessione suppletiva, due giorni più tardi (il 10) l’orale. «Non ho fissato un punteggio prestabilito per la maturità. Voglio però potermi voltare e provare fierezza per come ho affrontato questi 5 anni».
La sua aspirazione più grande è diventare un nuotatore di professione. «Ma non smetterò di studiare: mi iscriverò all’università, scienze motorie potrebbe essere la scelta giusta». E’ la testa che fa la differenza.
Potrebbe risultare semplice, posta in questi termini. E invece alla base c’è una capacità di focalizzare con la massima nitidezza ogni traguardo e su esso concentrarsi nel presente, per poi non nutrire rimpianti nel futuro. «Ieri mattina sono andato a scuola con l’unico intento di svolgere bene il tema. Nel pomeriggio ho nuotato cercando di prestare la massima attenzione ai dettagli. La stanchezza e lo stress talvolta ci sono. Conta sapere di aver dato il 100% e se non ho raggiunto l’obiettivo di giornata, lavorare con la testa giusta per riprovarci l’indomani. Lo faccio per me, per essere al top. Ho imparato ad affrontare una cosa alla volta. In questo l’aiuto di chi mi sostiene è fondamentale».
Queste frasi, pronunciate da un neo maggiorenne, lasciano trasparire il suo desiderio di successo. In ambito scolastico ed in quello sportivo. Lorenzo, prossimo a completare il percorso quinquennale del liceo classico linguistico al Carducci, ha scelto la tipologia B (saggio breve o articolo di giornale), traccia numero 2: argomento “Nuove tecnologie e lavoro”, ambito socio-economico. «Era quella che mi piaceva di più. Mi aspettavo tematiche diverse, più attuali. Sono comunque soddisfatto».
La consegna alle 14,03, un pranzo leggero, poi di corsa in piscina per uno degli ultimi allenamenti prima della partenza (domani) per Israele, dove dal 30 giugno al 2 luglio sono in programma gli Europei Juniores di nuoto. «Due ore, come al solito. Meno chilometri però: 6,5, non 8». Meticoloso persino nella preparazione di una seduta all’apparenza come molte altre.
Adolfo Buonaccorsi e Marco Landucci sono i suoi mentori, la Tirrenica Nuoto la società in cui è cresciuto. Agli Europei gareggerà nei 400, negli 800 e nei 1500 stile libero, «con la prospettiva di confrontarmi con l’élite del nuoto giovanile continentale». Sullo sfondo ci sono i Mondiali di categoria che si disputeranno a fine agosto a Indianapolis. «Ma a quelli ancora non ci penso», ammette Lorenzo.
A Netanya sarà seguito da mamma Bianca Maria, mentre papà Luca farà il tifo da Viareggio. La vita dell’aspirante campione è un gioco a incastri, almeno per queste settimane: stamani la seconda prova, da domani al 3 luglio in Israele, l’8 luglio il recupero della terza prova, sfruttando la sessione suppletiva, due giorni più tardi (il 10) l’orale. «Non ho fissato un punteggio prestabilito per la maturità. Voglio però potermi voltare e provare fierezza per come ho affrontato questi 5 anni».
La sua aspirazione più grande è diventare un nuotatore di professione. «Ma non smetterò di studiare: mi iscriverò all’università, scienze motorie potrebbe essere la scelta giusta». E’ la testa che fa la differenza.
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