Il Tirreno

Versilia

Rossella Martina in corsa per la giunta Del Dotto 

di Cesare Bonifazi
Rossella Martina in corsa per la giunta Del Dotto 

L’ex vicesindaco di Viareggio tra i nomi papabili per un posto da assessore Ma lei smentisce: «Il mio impegno politico si esprime solo per Viareggio»

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CAMAIORE. Rossella Martina, ex vicesindaca di Viareggio e attualmente rientrata nel Partito democratico, sarebbe in corsa per uno dei posti tra gli assessorati di Camaiore. Malgrado la diretta interessata smentisca la voce, alcuni interni al partito fanno capire che ci sarebbe un forte interesse del Pd per farla rientrare in una postazione di amministrazione. «Quando mi ero impegnata per Viareggio - dice Martina al Tirreno - lo avevo fatto perché è la mia città. L’esperienza della mia lista civica aveva un senso perché era fatta con amore. Se Alessandro Del Dotto decidesse di darmi questo ruolo, e non l’ha ancora fatto, sarei sicuramente molto onorata ma credo che direi no. Soprattutto perché non sono alla ricerca di posti».

Una delle donne di Del Dotto non sarebbe lei quindi e dal palazzo comunale il sindaco ha detto chiaramente che non farà trapelare alcuna indiscrezione fino all’annuncio ufficiale di domani quando finalmente svelerà i nomi della sua squadra. Alcuni saranno delle riconferme: Marcello Pierucci in primis che tornerebbe a fare sia il vicesindaco che l’assessore ai lavori pubblici, stesso discorso vale per Mario Mecchi che vedrà riconfermata la propria delega al bilancio. Per il resto anche Simone Leo sarebbe un altro segno di continuità rispetto al quinquennio precedente. Se da una parte il sindaco rimane abbottonato, dall’altra non fa mistero dei criteri che utilizzerà per la scelta: «La legge imporrebbe in una giunta di sette assessori un minimo di tre donne corrispondenti al 40% ma io al momento sono più preso a salvaguardare le quote blu. Gli assessori donna potrebbero anche essere quattro. Sicuramente la mia scelta non si concentra sul genere delle persone ma dalle singole competenze che ciascuno ha da offrire alla mia amministrazione». Il sindaco non esclude dunque che possa essere una giunta in rosa; ma la ritrosia del primo cittadino a dare nomi è perché la lista non sarebbe ancora chiusa definitivamente. Le consultazioni con le forze della coalizioni sono terminate ma Del Dotto si è preso ancora qualche giorno per essere certo su alcuni nomi. Quello che è certo è che su questa legislatura avrà molta più libertà rispetto al 2012 dove aveva dovuto apparentarsi con altre liste. Adesso con solo tre liste in consiglio e con un Pd stravincente, può decidere liberamente. Altro nome delle ultime ore sarebbe quello della farmacista Sara Pescaglini, seconda in ordine di preferenze dopo Pierucci. Ma il sindaco parla di «elucubrazioni». Non sarebbe neanche così stringente la regola dei due consiglieri per un assessore questo potrebbe aprire la strada alle riconferme di Carlo Alberto Carrai e Sandra Galeotti. Dalla lista sinistra Unita Andrea Favilla invece sembra non aver indicato nessun nome e di non aver trattato per nessun assessorato.

E se c’è il riserbo più totale sulla giunta, il toto-nomi è partito anche sul prossimo presidente del Consiglio comunale che dovrebbe arrivare oggi quando ci saranno anche le commissioni consiliari. «Non ho intenzione di proporre alcun nome sul presidente - dice Del Dotto - sarà il consiglio in autonomia a scegliere».

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