Sicurezza
Dalla polizia alla politica: addio a Renzo Lorenzini
È stato stroncato da un infarto mentre guardava la tv nella sua abitazione Dopo aver lasciato la divisa è stato anche assessore della giunta Costa
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VIAREGGIO. Ha sempre avuto un alto senso dello Stato, lui che dello Stato è stato un fedele servitore. E anche godendosi la meritata pensione, quando c'era una manifestazione pubblica, in rappresentanza dell'associazione nazionale Polizia di stato, non voleva mancare: a poche settimane dal compiere 93 anni (avrebbe tagliato il traguardo il prossimo 2 agosto), è scomparso Renzo Lorenzini: gli è stato fatale l'attacco cardiaco mentre stava guardando la televisione nella sua casa. La richiesta di intervento al 118, la rianimazione, il trasferimento all'ospedale Versilia: tutto inutile. Il cuore ha cessato di battere ieri mattina.
La notizia ha fatto subito il giro della città, suscitando - in quanti lo avevano conosciuto - unanime commozione. Renzo Lorenzini lascia la moglie Marzia e i cinque figli Andrea, Gianluca, Paolo, Lorenzo e Leonardo. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16 nella chiesa di San Paolino.
Renzo Lorenzini era entrato giovanissimo in polizia: la sua famiglia era originaria di Migliarino Pisano, lui era l'ultimo di sei fratelli. La sua prima destinazione era stata Roma e proprio nella capitale - a questo episodio era particolarmente legato - aveva combattuto nella zona del Ponte San Paolo contro i tedeschi che volevano impadronirsi della città: era l'8 settembre 1943, il giorno dell'armistizio, quando i militari italiani si trovarono sballottati, senza una guida. Un moto di ribellione venuto dal profondo del cuore di tanti giovani: Renzo Lorenzini era fra questi. La guerra, la paura, il passaggio del fronte. Poi la rinascita. La voglia di ripartire: sempre fedele alla polizia, al giuramento prestato allo Stato. Il trasferimento in città, al commissariato di via Cesare Battisti, poi a Lucca in Questura dove è rimasto fino a quando non è andato in pensione.
Ma Renzo Lorenzini è stato anche attivo in politica, soprattutto dal momento in cui ha lasciato la divisa: ha fatto parte - con incarichi nel settore sociale - della giunta guidata dal sindaco Marco Costa. La sua passione giovanile per lo sport l'aveva riscoperto seguendo uno dei figli, tesserato per l'Artiglio Nuoto. E proprio della storica società viareggina era diventato presidente, proprio nei momenti più difficili per la questione piscina.
La 'creatura' a cui - oltre che ai figli, ai nipoti e alla famiglia - dedicava più tempo era però la sezione viareggina dell'associazione nazionale Polizia di Stato: era presidente-factotum, sempre pronto ad interessarsi di un socio che aveva ottenuto un riconoscimento, o di un giovane che voleva iscriversi all'associazione: ad ogni manifestazione ufficiale, voleva essere presente, sempre con la divisa ufficiale portata con grande orgoglio. E proprio con quella divisa è pronto ad affrontare l'ultimo viaggio.
La notizia ha fatto subito il giro della città, suscitando - in quanti lo avevano conosciuto - unanime commozione. Renzo Lorenzini lascia la moglie Marzia e i cinque figli Andrea, Gianluca, Paolo, Lorenzo e Leonardo. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16 nella chiesa di San Paolino.
Renzo Lorenzini era entrato giovanissimo in polizia: la sua famiglia era originaria di Migliarino Pisano, lui era l'ultimo di sei fratelli. La sua prima destinazione era stata Roma e proprio nella capitale - a questo episodio era particolarmente legato - aveva combattuto nella zona del Ponte San Paolo contro i tedeschi che volevano impadronirsi della città: era l'8 settembre 1943, il giorno dell'armistizio, quando i militari italiani si trovarono sballottati, senza una guida. Un moto di ribellione venuto dal profondo del cuore di tanti giovani: Renzo Lorenzini era fra questi. La guerra, la paura, il passaggio del fronte. Poi la rinascita. La voglia di ripartire: sempre fedele alla polizia, al giuramento prestato allo Stato. Il trasferimento in città, al commissariato di via Cesare Battisti, poi a Lucca in Questura dove è rimasto fino a quando non è andato in pensione.
Ma Renzo Lorenzini è stato anche attivo in politica, soprattutto dal momento in cui ha lasciato la divisa: ha fatto parte - con incarichi nel settore sociale - della giunta guidata dal sindaco Marco Costa. La sua passione giovanile per lo sport l'aveva riscoperto seguendo uno dei figli, tesserato per l'Artiglio Nuoto. E proprio della storica società viareggina era diventato presidente, proprio nei momenti più difficili per la questione piscina.
La 'creatura' a cui - oltre che ai figli, ai nipoti e alla famiglia - dedicava più tempo era però la sezione viareggina dell'associazione nazionale Polizia di Stato: era presidente-factotum, sempre pronto ad interessarsi di un socio che aveva ottenuto un riconoscimento, o di un giovane che voleva iscriversi all'associazione: ad ogni manifestazione ufficiale, voleva essere presente, sempre con la divisa ufficiale portata con grande orgoglio. E proprio con quella divisa è pronto ad affrontare l'ultimo viaggio.
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