Il dolore
Cattivo odore, Camaiore vuole chiarimenti
di Donatella Francesconi
Il sindaco Del Dotto scrive ad Arpat ed Asl: «La mancata azione può minare l’integrità del sistema ambientale»
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VIAREGGIO. L’ultimissima segnalazione è di domenica da notte: via Maroncelli/Pacinotti, Migliarina e Terminetto in una “bolla” di cattivo odore. Che sa di rifiuti, prende alla gola e sembra non mollare la presa. Nella tarda serata una segnalazione era arrivata anche da Lido, dal titolare del ristorante “il Vascello” che si era rivolto al “Tirreno”. Ieri mattina il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, dopo una serie di verifiche ha scritto al sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, ai legali rappresentanti e agli amministratori delegati di Ersu (presidente Alberto Ramacciotti), delle due Sea (presidente Fabrizio Miracolo), al direttore dell’Asl Toscana Nord (Maria Teresa De Lauretis), all’Agenzia regionale per l’ambiente (direttore Marcello Mossa Verre). Il cattivo odore denunciato ai cittadini, a Lido come a Viareggio - scrive Del Dotto - «sarebbe stato prodotto da una serie di mezzi pesanti parcheggiati alla Cittadella del Carnevale. Tali mezzi, di grande tonnellaggio, pare contenessero rifiuti indifferenziati in un rimorchio non coperto. E che siano stati parcheggiati in quella zona a causa della indisponibilità di Ersu alla garanzia di aree di sosta temporanee all’interno dell’impianto di Pioppogatto (in attesa della partenza dei mezzi verso le destinazioni)». Corre l’obbligo, precisa Del Dotto, «del condizionale, in attesa degli esiti delle autorità competenti che, con la presente, sono doverosamente chiamate ad avviare le indagini del caso».
Il sindaco di Camaiore chiama in causa i Comuni della Versilia, Viareggio e Pietrasanta per primi: «Fenomeni come quello registrato minano l’integrità del sistema ambiente e compromettono al qualità dell’accoglienza che il territorio offre. Tali episodi sono intollerabili e meritano la massima attenzione ed il massimo impegno delle Istituzioni locali». Per questo, «è indispensabile che Asl ed Arpat procedano immediatamente all’avvio di una celere quanto approfondita indagine amministrativa. E che sia accertata, dalla gestione di Pioppogatto, la reale situazione della filiera di gestione dello smaltimento, tracciando con esattezza i contorni della gestione medesima ed individuando quelle criticità che attualmente sono causa del fenomeno degli odori cattivi ed insopportabili. Inoltre, è indispensabile che sia fermata la causa del fenomeno». La mancata attivazione delle autorità competenti - ricorda Del Dotto - «potrebbe minare l’integrità del sistema ambientale».
Arpat, interpellata dal “Tirreno”, fa sapere tramite ufficio stampa che «controllerà gli impianti appena possibile». Intanto i cittadini ad Arpat stanno inviando segnalazioni ed esposti.
Il sindaco di Camaiore chiama in causa i Comuni della Versilia, Viareggio e Pietrasanta per primi: «Fenomeni come quello registrato minano l’integrità del sistema ambiente e compromettono al qualità dell’accoglienza che il territorio offre. Tali episodi sono intollerabili e meritano la massima attenzione ed il massimo impegno delle Istituzioni locali». Per questo, «è indispensabile che Asl ed Arpat procedano immediatamente all’avvio di una celere quanto approfondita indagine amministrativa. E che sia accertata, dalla gestione di Pioppogatto, la reale situazione della filiera di gestione dello smaltimento, tracciando con esattezza i contorni della gestione medesima ed individuando quelle criticità che attualmente sono causa del fenomeno degli odori cattivi ed insopportabili. Inoltre, è indispensabile che sia fermata la causa del fenomeno». La mancata attivazione delle autorità competenti - ricorda Del Dotto - «potrebbe minare l’integrità del sistema ambientale».
Arpat, interpellata dal “Tirreno”, fa sapere tramite ufficio stampa che «controllerà gli impianti appena possibile». Intanto i cittadini ad Arpat stanno inviando segnalazioni ed esposti.
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