Il Tirreno

Versilia

Carristi sul piede di guerra Bozzetti, slitta la consegna 

di Simone Pierotti
Carristi sul piede di guerra Bozzetti, slitta la consegna 

Dopo la riunione di ieri i costruttori si compattano nella trattativa sul bando Fabrizio Galli: «Questione complessa e delicata: inevitabile il rinvio dei progetti»

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VIAREGGIO. Slitta, con ogni probabilità, il termine del 10 luglio per la presentazione dei bozzetti dei carri e delle mascherate che sfileranno il prossimo anno. I costruttori, riunitisi nel tardo pomeriggio di ieri in assemblea, chiederanno infatti un incontro urgente alla Fondazione Carnevale per rivedere alcuni punti della proposta di bando di concorso.

«La questione è piuttosto complessa e delicata, non credo che verrà risolta a breve termine», è il pensiero del carrista Fabrizio Galli. Quasi sicuramente, i nodi non verranno sciolti in tempo utile per presentare entro il 10 luglio i bozzetti. E allora si andrà verso un inevitabile rinvio.

Alla Cittadella, strano a dirsi, non sono state le questioni economiche o il tema degli avanzamenti e delle retrocessioni a tenere banco tra i costruttori. Si è parlato, soprattutto, dei nuovi adempimenti in materia di sicurezza contenuti nel bando di concorso predisposto dalla Fondazione che destano parecchie perplessità. Soprattutto mancherebbe un adeguamento dei compensi per la costruzione delle opere in concorso ai costi reali per la loro realizzazione materiale, entrando in contraddizione con alcuni punti del Codice Etico sottoscritto dalla Fondazione Carnevale. «Certi passaggi risultano proprio di difficile comprensione», prosegue Galli. «Bisogna necessariamente parlarne prima di procedere con la consegna dei bozzetti».

Nelle intenzioni, dall’assemblea generale di ieri sarebbe dovuto uscire un documento da far firmare a tutti i carristi, o almeno alla maggior parte delle aziende artigiane della Cittadella: per quello ci sarà ancora da aspettare, così come per la nomina dei sei delegati - due per categoria - incaricati di rappresentare i carristi nei prossimi summit con la Fondazione Carnevale. «In realtà preferisco sottolineare l’altissima partecipazione da parte dei miei colleghi», osserva Galli. «All'assemblea ha partecipato il 90% di tutti i costruttori».

Erano infatti assenti i fratelli Stefano e Umberto Cinquini, Luciano Tomei e Michele Canova, mentre Jacopo Allegrucci e la famiglia Lebigre hanno espresso la loro adesione pur trovandosi fuori Viareggio. La categoria dei carristi, spesso lacerata in passato da divisioni interne, sembra insomma essersi ricompattata.

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