Sicurezza
Arrivano 13 milioni per il dissesto e sballano i conti
VIAREGGIO. Tredici milioni di euro (13.206.708,48) , arrivati al Comune di Viareggio, come prima tranche del contributo del Governo (previsto dalla legge non solo per il nostro Comune) per lo stato...
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VIAREGGIO. Tredici milioni di euro (13.206.708,48) , arrivati al Comune di Viareggio, come prima tranche del contributo del Governo (previsto dalla legge non solo per il nostro Comune) per lo stato di dissesto. Non 22 come aveva anticipato in consiglio comunale il sindaco Giorgio Del Ghingaro, e c’è da dire menomale. Perché l’arrivo della somma ha creato- così scrive al ministero dell’economia (Siope Enti locali), il dirigente dei servizi finanziari del Comune, Alberto Bartalucci - «uno squilibrio di pari ammontare» secondo la contabilizzazione dovuta. Che vede la somma da prevedere alla voce di bilancio “accensioni mutui ed altri finanziamenti a medio-lungo termine a ministeri”. Come scrive espressamente a Bartalucci la dottoressa Cinzia Simeone. Alla quale Bartalucci chiede: «Si può in qualche modo ovviare a tale situazione che genererebbe un pesante squilibrio per un mero passaggio di fondi, con evidente danno per l’Ente?». Passaggio di fondi - ricorda il dirigente del Comune - tra Ente pubblico e Organismo straordinario di liquidazione.
«Per quanto di competenza», è la risposta che Viareggio riceve dal ministero il primo giugno, «si ritiene corretta la contabilizzazione proposta». Per tutto il resto gli uffici vengono invitati a rivolgersi «alla casella di posta elettronica dedicata all’armonizzazione contabile».
Il risultato è, nero su bianco, nella delibera di Giunta numero 179 del 9 giugno scorso che andrà al voto del consiglio comunale lunedì prossimo alle 9 del mattino. Delibera di variazione di bilancio alla quale si procede anche per «l’istituzione dei capitoli di entrata e di spesa necessari all’incasso delle somme provenienti dal ministero dell’interno, nonché al successivo riversamento delle stesse all’Organismo straordinario di liquidazione. Affinché dette somme siano destinate al soddisfacimento delle istanze presentate a messe alla massa passiva».
Una variazione di bilancio che comprenda un’ulteriore stretta sulla spesa, «considerato che la suddetta contabilizzazione altera gli equilibri di bilancio generando squilibrio tra le entrate correnti e le spese correnti».
La domanda - quello che si fa qualsiasi cittadino - è inevitabile: possibile che si sia dovuti arrivare a ricevere il contributo tanto atteso per avere la consapevolezza di cosa avrebbe significato per i conti dell’Ente pubblico?
Nelle parole che il dirigente Bartalucci - e sarebbe interessante capire che ruolo abbia avuto l’assessore al bilancio, Laura Servetti, più volte a Roma con sindaco e con lo stesso Bartalucci - si coglie un momento di sconcerto. Là dove si legge - era il 19 maggio - che «contrariamente alle nostre aspettative il versamento non è pervenuto direttamente sul conto dell’Osl, ma presso la Tesoreria del Comune». Il ministero dell’economia risponde indicando la contabilizzazione dovuta e ricordando: «Sarà poi cura del Comune contabilizzare la restituzione dell’anticipazione secondo il piano di ammortamento concordato».
E se di mutuo trattasi, come peraltro sempre dichiarato dallo stesso Bartalucci in commissione e al sindaco Del Ghingaro in consiglio comunale, era da escludere a priori che la somma concessa passasse direttamente sul conto dell’Organismo straordinario di liquidazione che ha il solo compito di pagare i creditori ammessi alla massa passiva del dissesto.
Donatella Francesconi
«Per quanto di competenza», è la risposta che Viareggio riceve dal ministero il primo giugno, «si ritiene corretta la contabilizzazione proposta». Per tutto il resto gli uffici vengono invitati a rivolgersi «alla casella di posta elettronica dedicata all’armonizzazione contabile».
Il risultato è, nero su bianco, nella delibera di Giunta numero 179 del 9 giugno scorso che andrà al voto del consiglio comunale lunedì prossimo alle 9 del mattino. Delibera di variazione di bilancio alla quale si procede anche per «l’istituzione dei capitoli di entrata e di spesa necessari all’incasso delle somme provenienti dal ministero dell’interno, nonché al successivo riversamento delle stesse all’Organismo straordinario di liquidazione. Affinché dette somme siano destinate al soddisfacimento delle istanze presentate a messe alla massa passiva».
Una variazione di bilancio che comprenda un’ulteriore stretta sulla spesa, «considerato che la suddetta contabilizzazione altera gli equilibri di bilancio generando squilibrio tra le entrate correnti e le spese correnti».
La domanda - quello che si fa qualsiasi cittadino - è inevitabile: possibile che si sia dovuti arrivare a ricevere il contributo tanto atteso per avere la consapevolezza di cosa avrebbe significato per i conti dell’Ente pubblico?
Nelle parole che il dirigente Bartalucci - e sarebbe interessante capire che ruolo abbia avuto l’assessore al bilancio, Laura Servetti, più volte a Roma con sindaco e con lo stesso Bartalucci - si coglie un momento di sconcerto. Là dove si legge - era il 19 maggio - che «contrariamente alle nostre aspettative il versamento non è pervenuto direttamente sul conto dell’Osl, ma presso la Tesoreria del Comune». Il ministero dell’economia risponde indicando la contabilizzazione dovuta e ricordando: «Sarà poi cura del Comune contabilizzare la restituzione dell’anticipazione secondo il piano di ammortamento concordato».
E se di mutuo trattasi, come peraltro sempre dichiarato dallo stesso Bartalucci in commissione e al sindaco Del Ghingaro in consiglio comunale, era da escludere a priori che la somma concessa passasse direttamente sul conto dell’Organismo straordinario di liquidazione che ha il solo compito di pagare i creditori ammessi alla massa passiva del dissesto.
Donatella Francesconi
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