Alluvione, a Cardoso il ricordo commosso di chi non c’è più
Inaugurato il monumento dedicato alle vittime del 1996 Poi la staffetta lungo il Versilia e la fiaccolata silenziosa
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STAZZEMA. Una bambina biondina, avrà sì e no dieci anni, tocca le foto del monumento mentre si depongono i fiori in ricordo di persone che non ha avuto modo di conoscere, amici, vicini di casa che per lei restano solo immagini di un monumento alla memoria delle vittime di un evento che ha segnato per sempre una comunità, uno di quegli eventi in cui uno si ricorda per sempre dov'era e per cui si dice un prima e un dopo, che accompagna per sempre chi c'era ed ha perduto tutto in un attimo per colpa di quel piccolo fiume che scorre placido e di cui neppure non si sente neppure il rumore se non si presta attenzione.
Ad attendere il piccolo corteo che si snoda lungo il paese, in chiesa c'è come ogni anno un'opera dei cittadini ci Cardoso che rappresenta le vittime con i loro nomi raffigurati come angeli, ai piedi della scultura i piccini, in cima i più anziani ed i nomi.
Cardoso è un paese che vive, è stato ricostruito con maggior sicurezza, dove pochi mesi dopo si celebrò il primo matrimonio e dopo poco arrivò il primo fiocco: ma Giulia, Elena, Manuela, Graziana, Marino, Alma, Norma, Margherita, Renata, Alessio, Valentin, Valeria sono in qualche modo sempre presenti.
Le celebrazioni sono iniziate con un lancio di palloncini bianchi e le campane di quella chiesa di Cardoso che miracolosamente rimase illesa e divenne il luogo di ripartenza e di coordinamento dei soccorsi: per ricordare erano presenti il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, il vicesindaco Egidio Pelagatti, l'assessore Serena Vincenti, i consiglieri Lorenzoni ed Olobardi, i rappresentanti dei comuni interessati il vicesindaco di Seravezza Valentina Salvatori, l'assessore di Pietrasanta Lora Santini, il consigliere delegato del Comune di Forte dei Marmi Luigi Trapasso, e poi il Presidente di Anpas Regionale Attilio Farnesi, il responsabile nazionale del Volontariato per il Dipartimento di Protezione Civile, Roberto Giarola.
Altre deposizioni di sono avute al monumento con le foto delle vittime e lungo il percorso lungo il fiume e davanti all'unica abitazione mai ricostruita e quindi in chiesa. Di fronte all'ingresso alle Chiesa è stata inaugurata una lapide di Alessandro Moni, volontario Anpas che per due anni si trasferì in container a Pontestazzemese per seguire la ricostruire e portare aiuto alle popolazioni.
Ha pianto Fabrizio Marcucci, cittadino di Cardoso, nel dire poche parole in ricordo di Alessandro Moni, scomparso lo scorso 22 aprile, simbolo di quel coraggio e di quella generosità di cui solo un volontario è capace.
Il programma è stato completato dalla staffetta della memoria che dalla Foce del Fiume Versilia ha raggiunto Pontestazzemese, da dove è successivamente partita la fiaccolata silenziosa per Cardoso dove si è svolta nella chiesa di Santa Maria Assunta la Santa Messa in ricordo delle vittime.
«Il dovere di ricordare - commentano il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona ed il vice cindaco Egidio Pelagatti - non ha data: oggi è un giorno di silenzio in cui rendiamo omaggio alla vittime, a quelle ferite che il nostro territorio ha saputo rimarginare, ma non dimenticare. Queste vittime sono un monito per noi a non abbassare la guardia sulla sicurezza del territorio, per non dimenticare che i nostri versanti sono carichi di piante che rischiano di nuovo di invadere l'alveo del fiume. Il 19 giugno 1996 questa comunità dopo il lutto si è alzata di nuovo in piedi e silenziosamente è andata avanti senza dimenticare chi si impegnò perché si potesse tornare alla vita. Dobbiamo guardare indietro, per aver chiaro il cammino che dobbiamo fare: persone come Alessandro Moni ci hanno insegnato una nuova dimensione del donarsi agli altri, costruendo le basi per il volontariato e dando un significato nuovo alla consapevolezza di essere cittadini e di impegnarsi per la propria terra».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Ad attendere il piccolo corteo che si snoda lungo il paese, in chiesa c'è come ogni anno un'opera dei cittadini ci Cardoso che rappresenta le vittime con i loro nomi raffigurati come angeli, ai piedi della scultura i piccini, in cima i più anziani ed i nomi.
Cardoso è un paese che vive, è stato ricostruito con maggior sicurezza, dove pochi mesi dopo si celebrò il primo matrimonio e dopo poco arrivò il primo fiocco: ma Giulia, Elena, Manuela, Graziana, Marino, Alma, Norma, Margherita, Renata, Alessio, Valentin, Valeria sono in qualche modo sempre presenti.
Le celebrazioni sono iniziate con un lancio di palloncini bianchi e le campane di quella chiesa di Cardoso che miracolosamente rimase illesa e divenne il luogo di ripartenza e di coordinamento dei soccorsi: per ricordare erano presenti il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, il vicesindaco Egidio Pelagatti, l'assessore Serena Vincenti, i consiglieri Lorenzoni ed Olobardi, i rappresentanti dei comuni interessati il vicesindaco di Seravezza Valentina Salvatori, l'assessore di Pietrasanta Lora Santini, il consigliere delegato del Comune di Forte dei Marmi Luigi Trapasso, e poi il Presidente di Anpas Regionale Attilio Farnesi, il responsabile nazionale del Volontariato per il Dipartimento di Protezione Civile, Roberto Giarola.
Altre deposizioni di sono avute al monumento con le foto delle vittime e lungo il percorso lungo il fiume e davanti all'unica abitazione mai ricostruita e quindi in chiesa. Di fronte all'ingresso alle Chiesa è stata inaugurata una lapide di Alessandro Moni, volontario Anpas che per due anni si trasferì in container a Pontestazzemese per seguire la ricostruire e portare aiuto alle popolazioni.
Ha pianto Fabrizio Marcucci, cittadino di Cardoso, nel dire poche parole in ricordo di Alessandro Moni, scomparso lo scorso 22 aprile, simbolo di quel coraggio e di quella generosità di cui solo un volontario è capace.
Il programma è stato completato dalla staffetta della memoria che dalla Foce del Fiume Versilia ha raggiunto Pontestazzemese, da dove è successivamente partita la fiaccolata silenziosa per Cardoso dove si è svolta nella chiesa di Santa Maria Assunta la Santa Messa in ricordo delle vittime.
«Il dovere di ricordare - commentano il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona ed il vice cindaco Egidio Pelagatti - non ha data: oggi è un giorno di silenzio in cui rendiamo omaggio alla vittime, a quelle ferite che il nostro territorio ha saputo rimarginare, ma non dimenticare. Queste vittime sono un monito per noi a non abbassare la guardia sulla sicurezza del territorio, per non dimenticare che i nostri versanti sono carichi di piante che rischiano di nuovo di invadere l'alveo del fiume. Il 19 giugno 1996 questa comunità dopo il lutto si è alzata di nuovo in piedi e silenziosamente è andata avanti senza dimenticare chi si impegnò perché si potesse tornare alla vita. Dobbiamo guardare indietro, per aver chiaro il cammino che dobbiamo fare: persone come Alessandro Moni ci hanno insegnato una nuova dimensione del donarsi agli altri, costruendo le basi per il volontariato e dando un significato nuovo alla consapevolezza di essere cittadini e di impegnarsi per la propria terra».
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