Il Tirreno

Versilia

Al mare con le due ruote e i custodi sono i migranti

di Cesare Bonifazi
Al mare con le due ruote e i custodi sono i migranti

L’iniziativa del responsabile del bagno della Misericordia di Torre del Lago. I clienti dello stabilimento danno un’offerta che a fine settimana viene divisa

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TORRE DEL LAGO. Troppi furti? Ci pensano i migranti. Non c’è pace per tutti coloro che decidono di evitare lo stress del parcheggio e di andare al mare in bicicletta: solo negli ultimi giorni sono stati segnalati decine di casi e non tutti vanno a denunciare alle Forze dell’ordine. «Inutile», rispondono spesso sconsolati i derubati di turno. E non ci sono catene o legacci abbastanza forti che non possano essere spezzati.

Per ovviare a questo piccolo dramma che si ripresenta tutto l’anno, ma in maniera particolare durante l’estate, il responsabile dello stabilimento balneare della Misericordia di Torre del Lago, Pietro Orlandi, ha deciso di offrire un servizio di guardianaggio dalla mattina fino alla sera. Continuativo e a offerta. A sorvegliare le bici per 11 ore al giorno, sette giorni su sette, sono i richiedenti asilo che la Misericordia ospita nella sua struttura.

A informare del servizio un cartello proprio all’imbocco del viale che porta al bagno: “Gentili clienti, visti i numerosi furti di biciclette, è stato deciso di fare un guardianaggio con i nostri ragazzi del centro accoglienza. Questo servizio è gratuito ma pochi spiccioli li renderanno comunque felici”.

«L’idea mi è venuta perché accade tutti gli anni che i nostri clienti si ritrovino a piedi da un momento all’altro. La ruberia è continua: solo nell’ultima settimana ne sono sparite sei dalla nostra rastrelliera - racconta - Noi della Misericordia abbiamo delle strutture di prima accoglienza per migranti: facciamo numerose iniziative per coinvolgere i richiedenti asili. In tutto sono ventisei. Qualche giorno fa li ho riuniti tutti ed ho chiesto loro la disponibilità per fare la guardia alle biciclette sulle rastrelliere. L’idea è piaciuta subito e tutti si sono messi in lista per poter aiutare. I senegalesi adesso sono presi con il Ramadan e, quando finirà il tempo, si uniranno anche loro».

Orlandi ha già preparato la turnazione fino alla fine di agosto: il turno mattutino va dalle 9 alle 14 e quello serale dalle 14 fino alle 20. Undici ore di sorveglianza continua al modico prezzo di una semplice offerta.

«Sono i bagnanti a scegliere quanto vogliono spendere per questo servizio - spiega - noi abbiamo messo lì una cassetta delle offerte e alla fine della settimana i ricavati verranno spartiti interamente e in maniera equa tra coloro che hanno prestato servizio durante la settimana. Un modo anche per loro di racimolare qualche soldo con uno dei cosiddetti “lavori socialmente utili”. È chiaro che oltre al contributo dei clienti anche io farò la mia parte e darò una mancia a questi ragazzi che tentano in questo modo di rendersi utili».

Il servizio è iniziato appena nel weekend ma entrambe le parti sembrano molto soddisfatte: non ci sono state ancora lamentele, ammette Orlandi. E se la statistica dice che lasciare la bici legata ad un palo e ritrovarci solo la ruota o non ritrovarla affatto capita ogni due minuti a qualche sfortunato ciclista italiano, adesso, in barba agli sciocchi pregiudizi e ai falsi stereotipi, la sicurezza delle due ruote è affidata ai richiedenti asilo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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