Sicurezza
la lettera al sindaco
«Addio Viareggio, terra di furti»
TORRE DEL LAGO. A mai più rivedersi, cara Viareggio. Può essere sintetizzato così il pensiero di Andrea Omboni, turista milanese che aveva pensato di trascorrere in un camping di Torre del Lago un...
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TORRE DEL LAGO. A mai più rivedersi, cara Viareggio. Può essere sintetizzato così il pensiero di Andrea Omboni, turista milanese che aveva pensato di trascorrere in un camping di Torre del Lago un tranquillo anniversario di matrimonio con moglie e figli. È andata diversamente: tre biciclette su cinque rubate, delle quali una ritrovata da un agente della polizia di Stato. In sella un cittadino romeno che ha anche avuto una colluttazione con il poliziotto. Il furto è avvenuto mentre la famiglia era alla spiaggia libera: «Spiaggia affollata di venditori nordafricani che ci hanno proposto di tutto: dai gelati alle coperte», racconta al “Tirreno” il signor Omboni. Il quale ha voluto lasciare testimonianza dell’esperienza vissuta in una lettera inviata al sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Al commissariato sono stato confortato: qualche bicicletta, ogni tanto, viene ritrovata. Le nostre erano nuove. I figli sono in crescita ed il ricambio dei mezzi è molto frequente. Sono rientrato al camping quasi tre ore dopo la scoperta del furto: arrabbiato e deluso dalla città di Viareggio che permetta una situazioni così di disagio».
Sarebbe bastato, sono ancora le parole dirette al primo cittadino, «avvisare con cartelli del rischio dei furti di biciclette o di altro. Avremmo sicuramente lasciato le biciclette in campeggio, oppure le avremmo portate direttamente in spiaggia, come del resto abbiamo poi notato che qualche sporadico benpensante ha fatto».
Il ringraziamento al personale del commissariato di Viareggio che uno dei mezzi rubati, quello di uno dei ragazzi che l’aveva ricevuta come regalo di compleanno, ha ritrovato è pieno: «Ottimo lavoro». Ma, subito dopo, è arrivata la decisione di rientrare a casa: «Il nostro weekend che doveva essere di relax e anche di festa per il nostro ventiduesimo anniversario di matrimonio si è convertito in un fine settimana di rabbia e sconforto, senza contare il danno economico. Questo, signor sindaco, è il resoconto del nostro tranquillo weekend a Viareggio».
Una situazione che, sottolinea la lettera, «da quello che si sente dire tra la gente sembra essere normale. Uscire dai confini della struttura ospitante è sempre un rischio. Villeggianti abituali da anni, ormai, non vanno più al mare proprio perché i rischi sono sempre elevati. Il rischio di farsi rovinare la vacanza da chi vive fuori dalle regole, enza paura e senza rischio di essere punito. Proprio perché le attuali leggi e amministrazioni non permetto di garantire all’onesto cittadino, di qualsiasi razza e credo, di vivere tranquillamente nel proprio Paese. Purtroppo su Viareggio metteremo la bandiera nera in sostituzione della amata bandiera blu».
Donatella Francesconi
Sarebbe bastato, sono ancora le parole dirette al primo cittadino, «avvisare con cartelli del rischio dei furti di biciclette o di altro. Avremmo sicuramente lasciato le biciclette in campeggio, oppure le avremmo portate direttamente in spiaggia, come del resto abbiamo poi notato che qualche sporadico benpensante ha fatto».
Il ringraziamento al personale del commissariato di Viareggio che uno dei mezzi rubati, quello di uno dei ragazzi che l’aveva ricevuta come regalo di compleanno, ha ritrovato è pieno: «Ottimo lavoro». Ma, subito dopo, è arrivata la decisione di rientrare a casa: «Il nostro weekend che doveva essere di relax e anche di festa per il nostro ventiduesimo anniversario di matrimonio si è convertito in un fine settimana di rabbia e sconforto, senza contare il danno economico. Questo, signor sindaco, è il resoconto del nostro tranquillo weekend a Viareggio».
Una situazione che, sottolinea la lettera, «da quello che si sente dire tra la gente sembra essere normale. Uscire dai confini della struttura ospitante è sempre un rischio. Villeggianti abituali da anni, ormai, non vanno più al mare proprio perché i rischi sono sempre elevati. Il rischio di farsi rovinare la vacanza da chi vive fuori dalle regole, enza paura e senza rischio di essere punito. Proprio perché le attuali leggi e amministrazioni non permetto di garantire all’onesto cittadino, di qualsiasi razza e credo, di vivere tranquillamente nel proprio Paese. Purtroppo su Viareggio metteremo la bandiera nera in sostituzione della amata bandiera blu».
Donatella Francesconi
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