Il Tirreno

Versilia

All’impianto di Pioppogatto  arrivano i rifiuti di mezzo Lazio 

di Donatella Francesconi
All’impianto di Pioppogatto  arrivano i rifiuti di mezzo Lazio 

Dal viterbese, da Rieti e dalla provincia di Roma 225 tonnellate al giorno per tutta l’estate. Una decisione della Giunta regionale che ha preso di sorpresa i Comuni della Versilia e Cav

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MASSAROSA. Rifiuti indifferenziati da Roma e dal Lazio a Pioppogatto per 225 tonnellate al giorno. Lo ha deciso la Giunta della Regione Toscana con delibera del 7 giugno. Si tratta dei rifiuti che la regione Lazio fa fatica smaltire dopo l’incendio che è scoppiato nell’impianto della società Ecologia Viterbo Srl di Casale Bussi, località del comune di Viterbo. Incendio scoppiato nella notte tra il 3 ed il 4 giugno e che ha reso inagibile l’impianto che serviva - lo si legge nella delibera della Giunta regionale toscana - tutti i comuni delle province di Viterbo e Rieti, ma anche alcuni comuni della provincia di Roma.

Si tratta di rifiuti che per il codice di riferimento - CER 200301 - possono essere smaltiti fuori regione solo in presenza di accordi regionali stipulati a norma di legge. Così la Regione Lazio ha chiesto alla Toscana di smaltire negli impianti disponibili: 225 tonnellate al giorno a Pioppogatto; 25 tonnellate al giorno per cinque giorni la settimana nell’impianto di Rosignano Marittimo; 20 tonnellate al giorno in quello di Terranuova Bracciolini (Arezzo). Per Rosignano Marittimo è stato specificato che vi è la disponibilità per il solo mese di giugno. Mentre per Pioppogatto la delibera di Giunta contiene la precisazione che «eventuali conferimenti oltre i primi giorni di agosto dovranno essere in parte ridotti per circa due settimane, causa aumento dei flussi turistici sull’area della Versilia». Come se tra Torre del Lago e Forte dei Marmi i turisti vi fossero solo per due settimane a Ferragosto. E come se tutto funzionasse nello scacchiere della spazzatura, soprattutto per quanto riguarda la gestione Sea Ambiente e Sea Risorse in una Viareggio invasa dai rifiuti.

La presenza della delibera della Regione è stata resa nota, giovedì sera, nel corso della riunione convocata proprio sulla situazione di Pioppogatto dalla associazione “Massarosa risorge”. Incontro al quale erano presenti il consigliere di Massarosa, Alberto Coluccini (Associazione Civica Massarosa), la consigliera regionale Elisa Montemagni (Lega Nord), il capogruppo del Movimento cittadini in consiglio comunale a Viareggio, Massimiliano Baldini ed altri esponenti politici. L’associazione “Massarosa risorge” ha deciso di essere presente all’iniziativa “Open day” all’impianto di Pioppogatto che l’amministrazione del sindaco Franco Mungai ha intenzione di organizzare quanto prima.

L’impianto di Pioppogatto regge, economicamente e dal punto di vista dei lavoratori, se vi vengono conferite le 131.344 tonnellate annue previste nel Piano straordinario dell'Ato Toscana Costa nel luglio 2015. Di queste, 90.409 tonnellate dovevano arrivare dalla provincia di Lucca e 40.935 da quella di Pisa. Ma nel 2016 le tonnellate destinate a Pioppogatto sono state ridotte dalla Regione a 88.500. Ed il sistema-Pioppogatto rischia il “crash” con relativo aumento della tariffa, già alta, per i cittadini.

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