Il Tirreno

Versilia

Vienna Luce multato: non siamo noi il problema di Focette 

di Luca Basile
 Vienna Luce multato: non siamo noi il problema di Focette 

«Ci sanzionano alle 22,30 per la musica che facciamo mentre tutto intorno ci sono caos, vandalismi e ubriachi»

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MARINA. «Fra discoteche che sparano decibel ad altissimo volume, vandalismi, oscenità sotto le stelle, giovani-zombie che si riversano lungo il litorale senza reggersi in piedi e auto parcheggiate pericolosamente lungo il ponte di zona, il problema di Focette sarebbe la mia attività che fa intrattenimento musicale alle 22.30? Ma per favore». Alla quarta contestazione con verbale a parte dei vigili, Giacomo Menici, fra i referenti del Vienna Luce, sbotta e alza la voce. «Chiedo solo rispetto e la possibilità di lavorare. Qui sul litorale, nei fine-settimana, accade di tutto, ma la polizia municipale viene dal sottoscritto perché c’è chi, e mi riferisco a qualche turista, alle 10 di sera vuole il silenzio assoluto. Ho scritto – fa sapere Menici – una mail al sindaco Massimo Mallegni: facendo presente la nostra particolare situazione, e chiedendo aiuto. In più occasioni, come ho ricordato a Mallegni, mi sono confrontato con l’Ufficio ambiente comunale per avere concretamente chiaro le modalità per mettermi in regola relativamente alla diffusione di musica. Il Vienna Luce è un pubblico esercizio dotato anche di Dia per intrattenimento musicale non per fare ballare, ovviamente, ma per accompagnare gli aperitivi della nostra clientela con un dj-set curato, elegante e che comunque alle 24 si conclude. Ora – prosegue Menici – possibile mai che alle 10. 30 di sera ci fanno una multa perché arriva la segnalazione di protesta da parte di qualche famiglia, mentre tutto intorno, come ho detto, da lì a poco sarà ressa, musica sparata da fare tremare i palazzi vicini, caos e scarsa vigilanza? I signori che hanno comprato casa sul mare, non trovano illogico che in Versilia alle dieci di sera si pretenda il silenzio che c’è all’Abetone né hanno l’intelligenza di soppesare queste loro bizze infantili? A mio avviso il Comune di Pietrasanta deve redigere un piano musica che tenga conto della necessità dell offerta turistica di locali e discoteche, e dei privati cittadini con, orari e volumi coordinati nel fine settimana, e con maggiore rigore durante la settimana. Altrimenti ogni sacrificio diventa vano: già la situazione è complicata, evitiamo di renderla impossibile».

Fin qui Menici esasperato, ma pronto a dare battaglia e a reclamare chiarezza. Lapidario Mallegni. «Se la polizia municipale ha fatto delle multe perché si sentiva la musica fuori dal Vienna Luce avrà avuto i suoi motivi. La domanda è una sola: questa attività può fare o non fare musica in questo contesto? E comunque sull’argomento, deve rispondere il Comando. Un fatto è certo: in base al nuovo decreto sulla sicurezza i locali del litorale e non solo, saranno chiamati a vigilare e a garantire l’ordine nello spazio antistante o nei pressi delle loro singole attività. Se così non sarà, ci vedremo costretti ad intervenire nelle sedi preposte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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