Il Tirreno

Versilia

In Versilia si vendono quattro case al giorno 

di Matteo Tuccini
In Versilia si vendono quattro case al giorno 

In un anno affari cresciuti del 31%: è record per le zone turistiche

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VIAREGGIO. Milleseicentoventidue. È il numero di case vendute – o comprate, dipende qual è il punto di vista – in Versilia nell’anno solare 2016. Rispetto all’anno precedente, secondo le cifre ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, l’aumento degli affari conclusi è del 31%: nel 2015, infatti, le compravendite si erano fermate più o meno a quota 1.200. Un anno dopo la media delle trattative andate in porto con tanto di rogito dal notaio supera le quattro abitazioni al giorno.

Sono numeri record, quelli del mercato immobiliare versiliese. Che certificano una ripresa non più discutibile e di sicuro più forte di quanto si pensi. Colpisce il raffronto con l’intera provincia: una casa su due acquistata nell’area amministrativamente sotto Lucca viene comprata in Versilia. Ma impressionante è anche il paragone con la Toscana, soprattutto se fatto con le altre zone turistiche: Firenze e la costa. Cioè realtà che sono paragonabili alla Versilia per prezzi e tipologia del mercato delle abitazioni. Per numeri di affari conclusi e incremento rispetto ai 24 mesi precedenti, il territorio dei sette Comuni è quello che se la passa meglio. E i numeri dell’Agenzia delle Entrate non sono stime, sono contratti registrati. Soldi veri, passati da un proprietario all’altro.

Ci sono dei fattori alla base di questo nuovo decollo. Che arriva, ovviamente, dopo anni di difficoltà e di contrazione del mercato. Nella pagina a fianco, con il supporto di alcuni professionisti del settore, proviamo ad analizzarlo. Uno è il calo dei prezzi, che in Versilia ha significato riportare alcuni listini, gonfiati dalla bolla di una decina di anni fa, a misure più consone alla realtà. Questo ha attirato molti possibili compratori che fino all’altroieri erano frenati da valori ritenuti fuori budget. Un altro è la ripresa dei mutui, con le banche che hanno ricominciato ad erogare prestiti alle famiglie che intendono fare il grande passo: va detto che oggi è più difficile trovare un mutuo finanziato all’80% come accadeva una volta. Il terzo fattore è la possibilità di trovare all’asta soluzioni a basso costo, finite in mano al tribunale dopo la crisi che ha divorato patrimoni e beni di famiglie e imprese. Ma comprare una casa all’asta non è un’operazione per tutti: bisogna essere svegli, saper cogliere le opportunità. E avere denaro liquido.

Tornando alle statistiche dell’Agenzia delle Entrate, si nota che la cifra record di transazioni immobiliare concluse in Versilia nel 2016, appunto 1.622, in Toscana è la migliore prestazione considerando territori omologhi. Fa meglio solo Firenze, che è fuori categoria per dimensioni e tipologia della città. Per dare un’idea di cosa significhi aver portato a termine tutte quelle trattative, basti pensare che a Lucca città, nello stesso periodo di tempo, ci sono state 855 compravendite: la metà di quelle portate a termine sulla costa. La quotazione media delle abitazioni della Versilia resta alta, ma cala: 3.105 euro al metro quadro, l’1,5% in meno rispetto al 2015. È il calo più importante della provincia di Lucca, ma trattandosi di una media è difficilmente apprezzabile. Proprio il costo medio al metro quadro è un altro dato interessante, se raffrontato con le altre zone costiere della Toscana: in Maremma i prezzi sono in media più alti. Sia a nord, Follonica, Scarlino e Castiglione della Pescaia, che a sud, Argentario e Capalbio. Qui l’aumento delle compravendite è importante, ma non altrettanto clamoroso. In generale tutte le zone turistiche della costa toscana fanno registrare incrementi di affari: l’unica eccezione è Montignoso, nel cui territorio rientra il Cinquale: 71 gli acquisti conclusi, –22% rispetto all’anno precedente. Un discreto aumento di compravendite (+34%) si registra tra Carrara e Fosdinovo, zone con un peso turistico inferiore alla Versilia.

@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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