Il Tirreno

Versilia

Giordano e Gabriele notte indimenticabile con i Green Day 

di Melania Carnevali
Giordano e Gabriele notte indimenticabile con i Green Day 

Due musicisti versiliesi invitati dalla storica band punk-rock a cantare un pezzo durante il Lucca Summer Festival

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CAMAIORE. «Thank you, guys. Thank you, guys». Lo urla due volte al microfono e forse non sa nemmeno a chi dirlo: se a Gabriele, il suo batterista, il suo amico, colui che lo ha appena aiutato a realizzare un sogno, il sogno, o a loro, il sogno stesso, la band che ascolta, canta e balla da quando ancora andava in giro in bicicletta e che suona e onora da quando ha imparato a distinguere un Do diesis da un Mi bemolle. Giordano Bonuccelli, 33 anni, di Capezzano Pianore ma residente da cinque anni a Lucca, dove ha una sala prove con annesso studio di registrazione (la Sonic revolution) è sul palco dei Green Day al Lucca Summer Festival, mercoledì sera. Con lui c’è anche Gabriele, appunto, che di cognome fa Andreucci, ed è un ragazzo di 22 anni di Lido di Camaiore, con l’inspiegabile fortuna di essere sempre al posto giusto nel momento giusto, o forse di sapersi lanciare bene nel mondo.

Cresta alta due palmi e il pallino per la batteria. Durante il concerto dei Foo Fighters a Cesena, nel novembre del 2015, la band lo invitò, lui fra tutti, a salire sul palco. «Mi ha detto che se fosse successo questa volta, al concerto dei Green Day, mi avrebbe fatto salire», racconta Giordano. Bingo. Anche questa volta è riuscito a farsi chiamare dalla band e lo ha trascinato su. Please, please, my singer, my singer, ha chiesto a Billie Joe Armstrong, il cantante della storica band punk-rock. Per favore, fai salire il mio cantante. «Gabriele è riuscito a spiazzare Joe Armstrong – racconta Giordano – nessuno lo aveva mai fatto. È incredibile».



Giordano quasi piangeva quando è salito sul palco. Poi ha cantato, Longview, con l’adrenalina che faceva tremare anche lo stomaco. E mentre lui cantava, Gabriele rideva, sul palco, e saltava come un matto. «Gabriele mi ha fatto un regalo enorme, lui sarà il mio prossimo tatuaggio, perché mi ha fatto realizzare un sogno». Giordano ha fondato (nel 2005) una tribute band dei Green Day, i Need of Green, insieme ad altri due giovani musicisti della Versilia. Una formazione quella del gruppo, che si è scomposta e ricomposta più volte negli anni fino ad arrivare a quella attuale che include anche Gabriele. La band suona ancora in giro per la Toscana «ma non per soldi – dice Gabriele –: vogliamo solo rendere omaggio ai Green Day che per noi sono tutto».

Il cerchio del tutto si è chiuso su quel palco del Lucca Summer Festival. Giordano guarda la band, poi il pubblico, poi di nuovo i musicisti, poi il suo amico Gabriele e ringrazia tutti: «Thank you, guys. Thank you, guys». E poi giù dal palco con un tuffo, prima regola del punk rock.
 

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