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Aste, mutui e calo dei prezzi «Così il mercato è ripartito»

Aste, mutui e calo dei prezzi «Così il mercato è ripartito»

VIAREGGIO. Aste, ripresa dei mutui e calo dei prezzi. Sono questi i tre fattori che secondo gli addetti ai lavori hanno trascinato il mercato immobiliare a un nuovo segno più. E che più: 31% l’increme...

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VIAREGGIO. Aste, ripresa dei mutui e calo dei prezzi. Sono questi i tre fattori che secondo gli addetti ai lavori hanno trascinato il mercato immobiliare a un nuovo segno più. E che più: 31% l’incremento delle compravendite in Versilia, raffrontando il 2016 con il 2015.

«Le aste immobiliari – spiega Alessandro Gabriele, presidente dell’associazione degli agenti immobiliari Fimaa Confcommercio – sono state un fattore rilevante in questi ultimi mesi per la ripresa del mercato. Allo stesso tempo abbiamo registrato il ritorno di una tendenza favorevole sulla concessione dei mutui: questo ha fatto sì che le famiglie potessero affrontare l’acquisto di una casa con forza maggiore. Di sicuro, però, se non ci fosse stato il calo dei prezzi non avremmo assistito a questa ripresa». Un calo dei prezzi che secondo l’associazione Fimaa non ha ancora conosciuto il punto più basso. «Ci sono segnali – afferma Gabriele – che indicano un ulteriore abbassamento sia nella seconda metà del 2017 che nel 2018».

Ma chi è che compra? Italiani, soprattutto. I cugini toscani, «che sono tornati ad amare Viareggio e la Versilia, o forse non hanno mai smesso – afferma Vittorio Fantoni, agente immobiliare e rappresentante di categoria per la Confesercenti – hanno visto che si sta facendo il possibile per correggere gli antichi difetti, parlo soprattutto di Viareggio. Che ha un vantaggio storico, rispetto al resto della Versilia: d’inverno la città resta aperta. Oggi basta farsi un giro per Viareggio per vedere che c’è una nuova vitalità, anche nel centro città. A lungo rimasto in balia della criminalità e del degrado».

Oltre ai toscani, ci sono i milanesi che sembrano approfittare di un calo delle quotazioni per fare man bassa. Soprattutto tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. «È tornato il sciur Brambilla – ironizza Gianni Checchi, presidente degli agenti immobiliari fortemarmini – Le cose sono molto cambiate rispetto al 2008, quando i prezzi erano assai più alti. Ora i listini sono calati e ci sono famiglie che ritengono opportuno investire il denaro liquido trattenuto in questi anni di crisi. La casa resta un bene importante, anzi fondamentale, su cui la politica fiscale deve essere accorta e mi pare che per adesso lo sia. Anche questo ha favorito un aumento così rilevante delle compravendite. Come fortemarmino e come versiliese mi auguro, comunque, che si tenga ben presente che il mercato immobiliare è tutelato se lo è anche il territorio». (m. t.)

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