Sicurezza
Gara di tappeti al via e dopo otto anni tornano le classifiche
Nel weekend sarà scelta la migliore composizione in segatura Intanto il Comune pensa a uno spazio espositivo permanente
CAMAIORE. Torna oggi (17 giugno) a Camaiore questo fine settimana il tradizionale appuntamento con i Tappeti di Segatura, che precede ed accompagna la processione del Corpus Domini. Dal pomeriggio del sabato fino alle prime luci della domenica si potranno ammirare i capolavori di segatura dell’associazione tappetari, suggestive opere effimere che coinvolgeranno l’intero centro storico. Novità assoluta dell’edizione 2017 è il ritorno delle classifiche.
Cancellate per le polemiche tra i gruppi, dopo otto anni torna lo spirito competitivo (sano) all’interno di una manifestazione che sa essere allo stesso tempo civile e religiosa, condivisa dai cittadini ma anche dalle forze politiche locali, come sottolinea il parroco di Camaiore don Andrea Ghiselli. La penitenza, il cuore trafitto, il nome di Maria, sono solo alcuni degli argomenti sviluppati dai gruppi di tappetari che dovranno seguire il tema generale della nuova edizione: il centenario dell’apparizione di Fatima. Una giuria composta da giornalisti, critici e personalità note del mondo dell’arte, ignota persino all’associazione tappetari, valuterà il miglior tappeto 2017 attraverso un’apposita scheda di votazione nella quale i giurati saranno chiamati ad esprimere il proprio giudizio circa la composizione, il colore e l’attinenza al tema principale. «Un modo, quello della classifica, per stimolare la creatività e l’innovazione dei gruppi partecipanti», dice il presidente dell’associazione Massimiliano Turba. Una tradizione particolarmente sentita che coinvolge anche i più giovani attraverso i corsi nelle scuole organizzati da Renzo Domenici, storico tappetaro di Camaiore, che quest’anno con enorme soddisfazione vedrà concorrere alla manifestazione il gruppo “Amici della Pistelli”, composto da ragazzi tra i 14 e i 18 anni, con una creazione di dieci metri.
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L’attività dei tappetari si è sviluppata enormemente negli ultimi anni, tanto da dare luogo nel 2013 ad un protocollo di intenti con l’amministrazione comunale finalizzato alla promozione e divulgazione dell’associazione nelle comunità limitrofi e, più in generale, in Toscana. Da qui, l’esigenza di individuare una struttura da adibire a spazio espositivo permanente delle opere dei tappetari. «Ci stiamo muovendo in questo senso – dice il sindaco Del Dotto –: di concerto all’associazione stiamo lavorando per individuare un luogo che possa diventare una sorta di museo, così da tramandare alle future generazioni quest’arte senza tempo, sempre attuale e condivisa dalla nostra comunità». L’associazione tappetari inoltre, per avviare una promozione oltre i confini nazionali, sarà presente alla convention dedicata alle arti popolari di strada a Valencia.
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