Il Tirreno

Versilia

Un soldino per rifare le aiuole della Passeggiata 

di Donatella Francesconi
Un soldino per rifare le aiuole della Passeggiata 

Iniziativa della consigliera Marinella Spagnoli in collaborazione con Auser Avviata la raccolta fondi su un conto corrente del Banco Bmp

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VIAREGGIO. I manifesti non sono passati inosservati: un gruppo di persone, la maggior parte stranieri, sorridono tenendo piazza Mazzini sullo sfondo. L’invito che lanciano è “Diamo un volto nuovo alla Passeggiata di Viareggio” e c’è un numero di conto corrente bancario sul quale effettuare i versamenti. L’unico logo che compare, oltre a quello del Banco Bmp, è quello dell’associazione di volontariato Auser. Il cui presidente, Marzio Francesconi, spiega: «Il progetto è quello lanciato dalla consigliera Marinella Spagnoli ed approvato dal commissario prefettizio Fabrizio Stelo. Spagnoli si era impegnata con la banca per raccogliere un po’ di fondi per risistemare tutte le aiuole della Passeggiata. La banca poi avrebbe moltiplicato la somma raccolta».

Con la consigliera delle lista “Viareggio tornerà bellissima”, architetto del verde che siede nella maggioranza della Giunta Del Ghingaro, non siamo riusciti a parlare nonostante numerose telefonate e messaggi. Ma Francesconi continua: «È uno dei primi tentativi in cui si chiede ai cittadini di partecipare ad un progetto di raccolta fondi per la città. In particolare per il rifacimento delle aiuole della Passeggiata». Un progetto che in questi giorni è stato presentato in Municipio senza alcuna comunicazione ufficiale dell’appuntamento e dei contenuti dello stesso.

Ed è un peccato. Perché una adeguata informazione avrebbe raccontato, per esempio, che la presenza degli stranieri nel manifesto non è casuale: «I richiedenti asilo ospitati a Viareggio - spiega ancora il presidente dell’Auser - avevano dato la loro disponibilità a manutenere le aiuole e, comunque. a collaborare in senso generale, se coinvolti nel progetto della consigliera Spagnoli».

La raccolta fondi è appena all’inizio, ricorda Marzio Francesconi, «e l’Auser è partner» in questa prima esperienza. Che non ha mancato di suscitare perplessità nei commenti fioriti ieri su Facebook: «No, grazie. Pago già le tasse per questo», è una delle voci che si leva da una città che non dimentica di stare pagando il dissesto dei conti pubblici con riduzione di servizi e tasse e tariffe al massimo. E con un conseguente blocco delle spese se non quelle essenziali previste dalla legge. In un quadro da quasi 40 milioni di disavanzo che prima o poi andrà ripianato e con i conti del dissesto ancora da chiudere, nonostante sia arrivata in questi giorni la prima tranche del contributo erogato dal Governo, un mutuo da rimborsare in trent’anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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