Il dolore
Rissa e lancio di sassi tra la gente
Lo scenario sembra identico a quello della scorsa estate: stessa zona, stesse risse tra stranieri. Via Mazzini ieri pomeriggio, all’altezza delle scuole “Pascoli”, luogo di ritrovo dei giovani...
1 MINUTI DI LETTURA
Lo scenario sembra identico a quello della scorsa estate: stessa zona, stesse risse tra stranieri. Via Mazzini ieri pomeriggio, all’altezza delle scuole “Pascoli”, luogo di ritrovo dei giovani magrebini che gravitano tra stazione, piazza Dante, via Pucci, via San Martino, mercato di piazza Cavour. Persone che si inseguono, lancio di oggetti, passanti che rischiano di essere travolti o colpiti, una madre con un bambino nel passeggino che si rifugia in un portone, gli esercenti delle attività commerciali della strada che non chiamano neppure più le forze di polizia: «Telefoniamo almeno dieci volte al giorno...Ma a che serve», dicono.
Lo scorso anno ci aveva messo la faccia, scendendo in strada con i cittadini, il dirigente del commissariato di polizia, Raffaele Gargiulo. Poi è arrivata l’ordinanza del commissario prefettizio Fabrizio Stelo, che non ha chiuso gli occhi di fronte ai rapporti delle forze di polizia e ha agito. Ci attende un’altra estate di risse, aggressioni, accoltellamenti? (d.f.)
Lo scorso anno ci aveva messo la faccia, scendendo in strada con i cittadini, il dirigente del commissariato di polizia, Raffaele Gargiulo. Poi è arrivata l’ordinanza del commissario prefettizio Fabrizio Stelo, che non ha chiuso gli occhi di fronte ai rapporti delle forze di polizia e ha agito. Ci attende un’altra estate di risse, aggressioni, accoltellamenti? (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google