Il Tirreno

Versilia

Quartieri invasi dai rifiuti E spuntano anche i topi 

di Donatella Francesconi
Quartieri invasi dai rifiuti E spuntano anche i topi 

Segnalazioni dei cittadini alla Asl che assicura: «Monitoriamo i casi più gravi» Il presidente di Ersu: un sistema di raccolta non adeguato alla realtà

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VIAREGGIO. Cumuli di rifiuti da una parte, bollette della Tari dall’altra per quasi venti milioni (19.313.093) di contratto di servizio tra Comune e Sea ambiente. La partita rifiuti a Viareggio è tutta qui: tonnellate di rifiuti non raccolte a fronte di costi da capogiro, ieri come oggi. Smaltire l’indifferenziato (o secco) ci costa 134 euro a tonnellata. E senza ipocrisie anche i rifiuti di Viareggio finiscono in inceneritori (quello di Livorno) e discariche. Como ha appena abbassato la spesa da 145 a 130 euro la tonnellata; a Reggio Emilia se ne spendono 121; a Busto Arsizio 84,47; a Brescia 50,72 euro a tonnellata.

Nella Tari da pagare a metà giugno viareggini e torrelaghesi troveranno, per quanto riguarda le cifre principali: 3.371.606,42 euro per raccogliere e smaltire i rifiuti indifferenziati; 7.950.000 euro per raccolta e smaltimento della differenziata, somma che comprende anche il ritiro degli ingombranti; 3.115.242,67 euro di spazzamento. Un servizio, quello della pulizia delle strade, per il quale il segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi, ha chiesto - con la nota del 15 marzo scorso - «un efficientamento del servizio, da raggiungere anche mediante la sinergia della struttura comunale proposta al controllo della sosta autovetture».

Nella cornice di questi costi si ineriscono le fotografie dei cumuli di rifiuti da settimane in giro per tutta Viareggio e a Torre del Lago. Con una presenza di topi che la Asl conferma. Anche perché i cittadini stanno inviando al Dipartimento di Igiene e sanità pubblica le segnalazioni di casi peggiori. «Siamo a conoscenza della situazione al Varignano», spiega al “Tirreno” il dottor Stefano Pieroni, responsabile dell’Unità funzionale Igiene e sanità pubblica della Asl: «Sappiamo che chi di dovere sta intervenendo». Il Comune ha messo in bilancio (fuori dal contratto di servizio) 200.000 euro la derattizzazione: ieri abbiamo chiesto a che punto siamo all’assessore all’ambiente Federico Pierucci, il quale però ha scelto di non rispondere. Intanto, però, i topi sono arrivati in centro a Viareggio.

L’Azienda sanitaria - assicura Pieroni - è attenta a tutte le segnalazioni che arrivino da Viareggio: «Nei mesi scorsi siamo intervenuti per la Passeggiata, nella zona di Tito del Molo dove ci sono molti ristoranti ed i contenitori non erano sufficienti».

Ad Alberto Ramacciotti, presidente di Ersu- società di rifiuti della Versilia Nord e di Massarosa - abbiamo chiesto se a Pioppogatto, impianto per l’indifferenziato gestito oggi da Ersu, siano già aumentati i quantitativi in arrivo da Viareggio: «No - è la risposta - la quantità non è ancora aumentata». Nonostante questo, Ersu ha deciso «di non procedere con la cassaintegrazione per il mese di giugno». Contando sull’aumento del flusso stagionale. Resta il problema dei cumuli di rifiuti a Viareggio: «Viareggio - sono le parole di Ramacciotti - ha un sistema di raccolta rifiuti che non è adeguato alla realtà».

Si potrebbe aggiungere che, visto il costo fantascientifico, il presidente Ramacciotti abbia centrato il problema. Ma rimane la domanda: cosa si fa per risolverlo e a chi spetta farlo?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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