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I candidati di Camaiore: «Perché dovete votarci»

I candidati di Camaiore: «Perché dovete votarci»

Gli aspiranti sindaco si confrontano in diretta Facebook per il Tirreno. Il dibattito trasmesso in onda su 50 news Versilia (canale 673 del digitale terrestre) alle 21 di oggi (venerdì 9 giugno)

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CAMAIORE. Dieci domande, un minuto e mezzo ciascuno e nessun diritto di replica. E alla fine ci fu il confronto. I candidati sindaco di Camaiore si sono scontrati sul terreno del Tirreno e hanno risposto alle domande del caposervizio della redazione di Viareggio e della Versilia, Luciano Menconi, in diretta Facebook. Un’unica nota dolente: la candidata della lista Camaiore è Tua, Ilaria Duccini, non si è potuta presentare per un improvviso problema familiare che l’ha costretta a disertare all’ultimo momento. Gli altri erano presenti: Francesco Ceragioli del Movimento Cinque Stelle, Marco Daddio, della lista Passione & Idee, Giampaolo Bertola della coalizione di centrodestra e Alessandro Del Dotto, sindaco uscente e candidato per la coalizione di centrosinistra. Il confronto tra i candidati è visibile sulla nostra pagina Fb “Tirreno - Versilia”.



Perché ha deciso di mettersi in gioco in questa campagna elettorale?

Ceragioli: «Dopo l’esperienza della mia lista civica nel 2012 mi sono avvicinato al Meetup di Camaiore perché avevamo idee simili».

Daddio: «La mia esperienza per queste elezioni è nata da un’associazione culturale, Le Idee, che ha sostenuto la mia candidatura fuori dagli schemi di partito»

Bertola: «Dopo la mia esperienza da sindaco, ho deciso di rimettermi in gioco perché in questi cinque anni la situazione è inadeguata alla nostra città».

Del Dotto: «Abbiamo un lavoro da finire e chiediamo la possibilità di farlo, di poter continuare i lavori di medio periodo che abbiamo messo in campo».

La sfida più importante che attende il prossimo sindaco?

Daddio: «Ci sono molte sfide come la balneazione, il decoro urbano e la destagionalizzazione. Ovvero il turismo tutto l’anno, la nostra vera scommessa».

Bertola: «Dobbiamo caratterizzare Camaiore. Lo sforzo maggiore è creare un prolungamento dell’offerta anche attraverso le opere pubbliche. Ci deve essere un brand».

Del Dotto: «Dobbiamo puntare al lavoro: per chi non l’ha più e per i giovani. L’altro impegno è l’assistenza sanitaria: liste d’attesa che devono diminuire. Per ultimo l’ambiente».

Ceragioli: «Le priorità sono molteplici: il lavoro giovanile che non c’è, per esempio. Dobbiamo valorizzare il territorio in un’ottica omnicomprensiva: dalla balneazione al rischio idrogeologico».

Se – magari per nuovi tagli dal governo centrale - si troverà a dover reperire nuove entrate dove andrà a cercarle?

Bertola: «Il Comune è stato spremuto e non tutto deve ricadere sui cittadini. Ho intenzione di portare l’addizionale Irpef ai livelli del 2012».

Del Dotto: «Abbiamo fatto già un lavoro sulle tasse: spending review primo, inoltre abbiamo ripreso tre milioni dalla Tari e l’abbiamo riversata come investimento nella raccolta differenziata, per esempio».

Ceragioli: «Abbiamo formulato un programma di taglio alle spese per prevenire i costi inutili come l’impianto al peracetico».

Daddio: «I Comuni sono diventati il nuovo esattore: dobbiamo tagliare sugli incarichi esterni ed è necessario creare un ufficio per minimizzare le spese inutili»

Sprechi da tagliare: ne indichi almeno un paio.

Del Dotto: «Dobbiamo continuare a tagliare sui consumi e approvvigionamenti della pubblica amministrazione e continuare a fare bandi ad evidenza pubblica».

Ceragioli: «Passare al setaccio la macchina amministrativa. Intanto la razionalizzazione delle società partecipate e tagliare gran parte delle consulenze esterne».

Daddio: «Bisogna combattere l’evasione fiscale e fare controlli sull’elargizione dei contributi sociali».

Bertola: «Il nostro Comune non ha particolari sprechi. Credo che tutto debba essere mosso dal principio di incrementare le attività dalle quali l’amministrazione trae i guadagni maggiori».

Cosa fare per rimettere in moto l’economia legata all’edilizia e cosa per impedire che il territorio venga deturpato dal cemento?

Ceragioli: «La nostra idea è molto semplice: dobbiamo rivalorizzare il patrimonio edilizio esistente. Dobbiamo investire nel settore abbattendo gli oneri di urbanizzazione. Questo può far ripartire tutto il comparto».

Daddio: «Tutti gli oneri di urbanizzazione per le ristrutturazioni degli stabilimenti balneari non esistono più perché la Bolkestein tiene tutto fermo. L’amministrazione comunale deve lavorare per risolvere questo problema facendosi attore sul piano nazionale».

Bertola: «Si devono abbassare i costi degli oneri di urbanizzazione. Questo è uno degli incentivi per far ripartire il settore».

Del Dotto: «Dobbiamo recuperare il patrimonio esistente: abbiamo 5mila unità da riqualificare scontando gli oneri a chi ne fa prima casa».

Immigrati: il tema dell’accoglienza è collegato a quello della sicurezza o sono due cose da tenere distinte?

Daddio: «La sicurezza è determinata anche dalla presenza di più vigili urbani, tornando al servizio 24 ore su 24. Si dovrà assolutamente impedire l’entrata di nuovi migranti».

Bertola: «Pensiamo che immigrazione e sicurezza siano legate. Non esiste un obbligo di ospitare: dobbiamo prima affrontare i problemi dei camaioresi».

Del Dotto: «I temi vanno distinti: i migranti sono un obbligo di legge sul piano nazionale e continueremo a fare microaccoglienza con progetti strutturati per l’integrazione. Sulla sicurezza dobbiamo continuare a investire sulla Municipale».

Ceragioli: «Il nostro programma si basa su legalità e giustizia ma basta con l’accoglienza indiscriminata perché il fenomeno porta a situazioni critiche sul territorio. Doteremo i vigili di strumenti adeguati per la sicurezza».

Che cosa è la Versilia? È un territorio che dovrebbe agire amministrativamente come un soggetto unitario o ciascun comune deve innanzitutto difendere la propria identità e le e proprie prerogative?

Bertola: «La Versilia deve fare sistema: isolarsi non è una soluzione perché siamo accomunati da un destino che ci riguarda tutti. Dobbiamo fare squadra».

Del Dotto: «La dimensione versiliese della politica negli ultimi tempi è una campagna per i vecchi amministratori. C’è un’identità versiliese di Camaiore e lo abbiamo dimostrato lavorando su progetti di ambito territoriale».

Ceragioli: «Va valorizzato il nostro territorio cercando di evitare enti come l’Unione dei Comuni che sono solo dei poltronifici».

Daddio: «Camaiore deve cominciare a pensare ai suoi servizi e alla proposte culturale su un piano comprensoriale. Senza scontare le pecche degli altri».

Perché gli elettori indecisi dovrebbero preferirla ai suoi avversari?

Del Dotto: «Abbiamo fatto un lavoro importante negli ultimi cinque anni su trasparenza e legalità. Per non contare le opere fatte per la quotidianità dei cittadini».

Ceragioli: «Non abbiamo cercato il voto ma il consenso. Siamo diversi dal sistema dei partiti. La nostra diversità è la nostra base».

Daddio: «Siamo un progetto nuovo, fuori dai partiti: vogliamo amministrare per il bene della nostra città».

Bertola: «Si devono dare risposte al cittadino: cosa che non è stata fatta negli ultimi anni. Noi possiamo darle».

Cosa le è piaciuto e cosa non le è piaciuto di questa campagna elettorale?

Ceragioli: «Mi è piaciuto tutto perché ho messo anima e cuore: ho bussato casa per casa e ho lavorato molto sul programma che sono gli stessi cittadini a volere».

Daddio: «Ci sono stati due aspetti: quello sul programma che è stato molto positivo e quello degli attacchi personali come le scritte insultanti sui muri».

Bertola: «È stata una campagna elettorale semplice durante la quale ho avuto la possibilità di conoscere belle persone».

Del Dotto: «È stata una campagna elettorale dai toni alti, dove sono stati usati anche termini volgari e sono stati chiamati leader nazionali a utilizzarli. Su questo punto ho ricevuto solidarietà solo da Daddio».

Cosa non farà mai se sarà eletto sindaco?

Daddio: «Non ho scheletri negli armadi: secondo me è molto più importante quello che faremo».

Bertola: «Non aumenterò le tasse e non sarò mai assente per i cittadini».

Del Dotto: «Non giocherò mai sulle paure della gente e non escluderò nessuno dal rapporto con l’amministrazione. Prometto solo quello che posso fare».

Ceragioli: «Non tradirò mai la fiducia dell’elettorato non rispettando le promesse che ho fatto».

Cesare Bonifazi Martinozzi
 

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