Lutto
I vandali del pontile sono quattro turisti tedeschi
Per non essere identificati si erano coperti il volto. I vigili sono andati a cercarli negli alberghi: rischiano dai 3 ai 6 anni di carcere
PIETRASANTA. Sono quattro giovani turisti tedeschi gli autori del raid contro la scultura del “Marinaio” al pontile di Tonfano. Raid andato in scena, in piena notte, una settimana fa. Mentre la statua si trovava nello Studio Stagetti per la valutazione dei danni subiti (è stato spezzato il timone), si cercava di ricostruire l’accaduto, capire chi fossero i colpevoli.
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A fare chiarezza sulle loro responsabilità le due telecamere posizionate in zona: per i vandali di turno – tutti maggiorenni – è così scattata una denuncia a piede libero. «I quattro giovani, per non farsi identificare avevano anche tentato di manomettere gli impianti di videosorveglianza coprendosi, poi, il viso. Troppo tardi però: le loro facce erano di fatto già finite nell’archivio. I ragazzi sono stati denunciati per danneggiamento aggravato di beni della comunità (art. 635). Rischiano da 3 mesi a 6 anni di carcere», si legge in una nota comunale.
Riparare il timone della scultura in marmo realizzata dall’americano Joe Donalds Reynolds e commissionata al Marble Studio Stagetti, costerà adesso circa 2 mila euro. «La rete di videosorveglianza – spiega l’assessore Andrea Cosci – unita all’attività magnifica del nostro comandante Giovanni Fiori e del nostro comando hanno consentito l’individuazione dei giovani. Siamo andati a bussare albergo per albergo, struttura ricettiva per struttura ricettiva: un’attività che ci ha permesso di individuarli e di denunciarli all’autorità giudiziaria. Il segnale che vogliamo ribadire è che a Pietrasanta decoro e sicurezza sono priorità. I reati contro il patrimonio, così come i reati ambientali, sono azioni odiose nei confronti della comunità che questa amministrazione, grazie alla videosorveglianza, sta riducendo in maniera esponenziale. I risultati ci danno ragione. Il circuito di impianti sarà potenziato ulteriormente da nuove foto trappole, telecamere mobili, e da impianti fissi nei punti strategici. Strumenti che ci permettono di presidiare senza sosta e di innalzare il livello di sicurezza su tutto il territorio».
Scultura del “Marinaio” collocata all’altezza della rotonda del pontile su indicazione del consigliere delegato alla cultura, Paola Brizzolari. Soddisfatto il sindaco Massimo Mallegni. «Funzione associate e centralino unico nazionale anche per la polizia locale, comandi aperti 24 ore su 24, videosorveglianza, foto trappole e gruppi whatsApp collegati con il comando: sono questi gli strumenti che i comuni devono mettere in campo. Pietrasanta, da questo punto di vista, è un esempio. Da noi le telecamere sono diventate uno strumento indispensabile ed abbiamo allestito tutta una serie di attività come il servizio di polizia associata con il comune di Seravezza e Stazzema, il servizio serale e notturno con turni alle 6 della mattina che stanno garantendo, a fianco dell’operato di polizia municipale e Carabinieri – evidenzia Mallegni – risultati molto importanti».
Appena successo il fatto non era mancate le polemiche. Degli amanti dell’arte, sì. Ma anche dei residenti, di quelli che si svegliano la mattina e trovano danni alle auto, alle statue, a qualsiasi cosa sia a portata di mano. I cittadini di Marina, infatti, di fronte a fatti come questi tornano a invoca re tolleranza zero verso comportamenti irresponsabili se non volutamente criminali che vedono protagonisti giovani e giovanissimi e che producono danni non solo economicamente rilevanti per l’intera comunità. E in fondo la tolleranza zero è arrivata.
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