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Versilia

Al via il festival dedicato alla memoria 

Al via il festival dedicato alla memoria 

Un fine settimana di teatro e incontri al Memofest con Ilaria Cucchi, il sindaco di Amatrice e altri

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SERAVEZZA. Declinare la memoria al futuro. Perché per costruire il domani – come singoli individui o come grandi comunità – è necessario sapere da dove veniamo. È su questa traccia che si sviluppa Memofest 17 in calendario sabato e domenica a Seravezza nella splendida Area Medicea patrimonio Unesco. Una novità assoluta per la Versilia, due giorni al ritmo incalzante di storie che partono da lontano ma sfociano nell’attualità; incontri e spettacoli che interpretano la memoria in inedite accezioni temporali e la rappresentano sotto forma di musica, teatro, talk-show, con un focus specifico sul passato recente del nostro Paese.

Di assoluto rilievo nazionale gli ospiti: Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il giovane morto nel 2009 durante una custodia cautelare; il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi; Piercamillo Davigo, già membro del pool “Mani Pulite” e protagonista della Tangentopoli che ha cambiato la storia d’Italia; il giornalista esperto di fatti mediorientali Alberto Negri; il medico Pierdante Piccioni.

Due gli spettacoli in cartellone: “Mafie, maschere e cornuti”, giullarata antimafiosa di e con Giulio Cavalli, e “Non ce ne importa niente”, spettacolo teatrale-musicale con Le Sorelle Marinetti. MemoFest è organizzato dall’Associazione culturale Il Giardino delle Parole con la collaborazione e il contributo della Fondazione Terre Medicee e con il patrocinio del Comune di Seravezza. «Proprio la memoria, in tutte le sue sfaccettature o letture o modalità di percezione, è il motivo conduttore della mia amministrazione, che ha inteso fin dal giorno dell’insediamento sottolinearne essenzialità e necessità di presenza nella programmazione delle azioni quotidiane», dichiara Riccardo Tarabella, sindaco di Seravezza e presidente della Fondazione Terre Medicee. «Una compagna di viaggio nel nostro vivere quotidiano, che tutti dobbiamo percepire per affrontare il futuro e dare alle generazioni in crescita la chiave della consapevolezza. Qualsiasi sfida culturale e di crescita sarebbe orfana senza la memoria. MemoFest si inserisce in modo coerente in questa nostra visione ed è per questo che abbiamo subito sposato il progetto, investendoci risorse ed aprendogli le porte del più qualificato luogo culturale della Città. Ci auguriamo che il pubblico lo accolga positivamente e ne sancisca il successo».

MemoFest 17 si concentra sui fatti di ieri, quelli accaduti poco tempo fa e che ancora gettano la loro luce – o la loro ombra – sul nostro presente: eventi accaduti all’improvviso, e che in un attimo hanno cambiato la nostra realtà; eventi maturati lentamente, ma non per questo meno esplosivi. «Appartengono alla prima categoria le storie di Ilaria Cucchi e del sindaco Sergio Pirozzi, per quanto diametralmente opposte: la prima devastante per una singola famiglia, la seconda per l’intera comunità di Amatrice», spiega Riccardo Ricciardi, direttore artistico di MemoFest. Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito. Due spettacoli a pagamento, uno per sera, sono programmati invece al Teatro delle Scuderie Granducali: sabato sera Giulio Cavalli usa l’arma dei giullari per ridicolizzare il mondo della mafia; domenica Le Sorelle Marinetti, in eleganti atmosfere d’epoca, raccontano attraverso celebri canzonette il mondo tra i due conflitti mondiali.

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