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l’ex presidente replica a mallegni 

Nicolai: assurde le critiche sulla Versiliana

Nicolai: assurde le critiche sulla Versiliana

PIETRASANTA. La crescita di Villa Bertelli a Forte dei Marmi dovuta «ai 5 anni di assenza del Festival della Versiliana»? «Talvolta sarebbe meglio tacere che fare affermazioni che non stanno né in...

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PIETRASANTA. La crescita di Villa Bertelli a Forte dei Marmi dovuta «ai 5 anni di assenza del Festival della Versiliana»? «Talvolta sarebbe meglio tacere che fare affermazioni che non stanno né in cielo né in terra». Parole di Manrico Nicolai, prima direttore generale e poi presidente della Fondazione durante il lustro additato dal sindaco Massimo Mallegni. «Quei 5 anni raccontano di incassi – a parte l’ultima edizione che fisiologicamente è sempre la più complicata – e presenze sempre in straordinaria crescita e quindi dove Mallegni abbia visto questo calo a favore di Villa Bertelli proprio non lo so. Insomma, è una battuta venuta male e incomprensibile, quella del primo cittadino. Ma a dare ulteriore valore alla direzione artistica di Luca Lazzareschi è stata l’impronta culturale che ha caratterizzato, in ogni edizione, il cartellone. Lazzareschi ha portato avanti un progetto importante e di qualità e i grandi nomi protagonisti in quel periodo, sia nella stagione teatrale invernale che al Festival, lo confermano. Oggi invece non c’è una grande logica e anche la risposta del pubblico mi sembra che sia stata decisamente poco entusiastica. Vogliamo parlare delle presenze a teatro nell’ultima stagione invernale? Mai così poche, credo. Come non mi sembra di ricordare un Festival 2016 con numeri esaltanti. Anzi. Detto questo, ogni direzione privilegia un suo percorso che è giusto rispettare: poi, alla fine, si tirano le somme. Sia sotto l’aspetto della qualità della proposta che dei numeri. Il resto sono chiacchiere. Se potevamo fare qualcosa in più come cartellone in sinergia col Forte? Sono i politici che decidono sulla condivisione o meno di un progetto, non i presidenti della Fondazioni. Cosa penso del programma 2017 della Versiliana? Mi ripeto: non ha una grande logica».
Lapidaria la replica che arriva dallo stesso Lazzareschi. «Non scenderò nel dettaglio dei punteggi relativi alla qualità artistica che il Mibact attribuì al Festival negli ultimi anni né elencherò qui gli oltre 50 spettacoli programmati al teatro comunale nelle stagioni fra il 2010 e il 2015, neppure voglio puntualizzare con numeri il costante incremento degli abbonati in quegli anni, tengo però a sottolineare che nella stagione 2010-11 il teatro di Pietrasanta ospitò, tra i tanti grandi artisti, registi, attrici e attori, due spettacoli che ho avuto l’onore di programmare, uno per la regia di Luca Ronconi prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e uno degli ultimi spettacoli di Massimo Castri». Con Lazzareschi che, su Fb ha poi messo in fila i nomi convocati su palco durante la sua direzione: Arbore, Conte, Paoli, Vanoni, Bregovic, Einaudi, Bollani, Battiato, Grillo, Crozza, Brignano, Placido, Strelher, Albertazzi, Abbagnato, Ferri, le letture dell’Iliade sul pontile di Tonfano. «Solo per citarne alcuni: in effetti – ironizza Lazzareschi – un’oggettiva assenza di programmi» .

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