Sicurezza
La trasmissione avviene di più tra eterosessuali
Il primo nome dell’Aids è stato Grid che stava per Gay-related immune deficiency (una sigla in inglese che può essere tradotta come “immunodeficenza legata agli omosessuali”). Questo perché si...
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Il primo nome dell’Aids è stato Grid che stava per Gay-related immune deficiency (una sigla in inglese che può essere tradotta come “immunodeficenza legata agli omosessuali”). Questo perché si credeva che fosse una malattia legata soltanto all’ambiente gay. Il termine Aids venne introdotto soltanto nel luglio 1982 e utilizzato come corretta definizione della malattia dal settembre di quell'anno. Non è un caso se i dati in possesso dalle agenzie come l’Ars Toscana sfatino il mito del contagio come “esclusiva degli omosessuali”. Nella nostra regione i casi di contagio avvengono principalmente tra gli eterosessuali che fanno sesso non protetto. Confrontando i dati si può vedere come il tasso sia aumentato vertiginosamente dal 1989 ad oggi. Mentre infatti nel biennio 1989-1991 la trasmissione di Aids avveniva principalmentre tra coloro che facevano uso di droghe per vena (si parla del 56,5% dei casi), i casi di trasmissione tra eterosessuali si attestava intorno all’8,1% mentre quella tra omosessuali era del 22,8%.
La fotografia di oggi è totalmente diversa, stravolta: i casi di contagio tra i tossicodipendenti è scesa vertiginosamente attestandosi nel biennio 2015-2015 al 10%. In questo lasso di tempo gli eterosessuali che si contagiano salgono al 48,6% (il tasso tra gli omosessuali è del 35,6%). Ma il picco maggiore di trasmissione dell’Aids tra etero è stato registrato tra il 2010 e il 2012 quando la percentuale è salita a oltre il 50% dei casi (54,6, per essere esatti).
La fotografia di oggi è totalmente diversa, stravolta: i casi di contagio tra i tossicodipendenti è scesa vertiginosamente attestandosi nel biennio 2015-2015 al 10%. In questo lasso di tempo gli eterosessuali che si contagiano salgono al 48,6% (il tasso tra gli omosessuali è del 35,6%). Ma il picco maggiore di trasmissione dell’Aids tra etero è stato registrato tra il 2010 e il 2012 quando la percentuale è salita a oltre il 50% dei casi (54,6, per essere esatti).
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