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il bando
Spiaggia data a un’azienda ma il calcolo era sbagliato
FORTE DEI MARMI . Finale allo sprint e un pizzico di suspense per l’affidamento in concessione del servizio di pulizia, vigilanza, salvataggio a mare e somministrazione alimenti delle due spiagge...
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FORTE DEI MARMI . Finale allo sprint e un pizzico di suspense per l’affidamento in concessione del servizio di pulizia, vigilanza, salvataggio a mare e somministrazione alimenti delle due spiagge attrezzate comunali di levante e di ponente che frutterà alla municipalità oltre 130 mila euro. A spuntarla in via definitiva su cinque offerte presentate sono stati in pratica i vecchi gestori, la società Piero sas di Forte dei Marmi con il punteggio complessivo di 93,78 su cento e con un canone offerto annuale di 71. 200 euro per la spiaggia di levante, e l’associazione temporanea di imprese fra Open Service soc. coop e Massimiliano Bianchini di Forte dei Marmi con il punteggio complessivo di 86,48 centesimi e con un canone offerto annuale di 64.883 euro per la spiaggia di ponente.
Le offerte economiche erano state aperte a metà maggio dopo le necessarie procedure, ed era parso che ad aggiudicarsi la gara per la spiaggia di Vittoria Apuana fosse stata una ditta quercetana che aveva offerto attorno a 90mila euro.
Pochi giorni fa però – quando in teoria la spiaggia era stata già assegnata – il responsabile del procedimento, ha sollecitato una ulteriore verifica delle valutazioni oggettive previste dal disciplinare di gara, con particolare riferimento ai servizi analoghi svolti in precedenza dalle ditte, in aggiunta ai periodi necessari per partecipare alla procedura ad evidenza pubblica per entrambi i lotti in gara, a cui è seguita un’ulteriore seduta della Commissione che ha visto l’aggiudicazione definitiva.
Com’è noto – spiegano gli esperti – non è solo l’offerta economica a determinare la qualità di una proposta ma anche altri fattori come il progetto complessivo e altro. Ed è così che è saltato fuori il pasticcio: il Comune si è roso conto di aver calcolato male e di aver affidato la spiaggia alla società sbagliata.
«Il responsabile unico del procedimento, anche a fronte di una formale istanza da parte di una delle ditte partecipanti – precisa, infine la nota ufficiale del Comune per chiarire la questione – ha chiesto alla commissione giudicatrice la verifica dell’attribuzione dei punteggi oggettivi che, una volta effettuata, ha rilevato una lieve difformità nell’attribuzione degli stessi. Questo ha comportato un risultato diverso rispetto a quanto emerso al momento della presa in visione delle offerte economiche, presentate su piattaforma elettronica Start. Si ricorda che solo dall’aggiudicazione formale del l’appalto si determinano i suoi effetti giuridici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le offerte economiche erano state aperte a metà maggio dopo le necessarie procedure, ed era parso che ad aggiudicarsi la gara per la spiaggia di Vittoria Apuana fosse stata una ditta quercetana che aveva offerto attorno a 90mila euro.
Pochi giorni fa però – quando in teoria la spiaggia era stata già assegnata – il responsabile del procedimento, ha sollecitato una ulteriore verifica delle valutazioni oggettive previste dal disciplinare di gara, con particolare riferimento ai servizi analoghi svolti in precedenza dalle ditte, in aggiunta ai periodi necessari per partecipare alla procedura ad evidenza pubblica per entrambi i lotti in gara, a cui è seguita un’ulteriore seduta della Commissione che ha visto l’aggiudicazione definitiva.
Com’è noto – spiegano gli esperti – non è solo l’offerta economica a determinare la qualità di una proposta ma anche altri fattori come il progetto complessivo e altro. Ed è così che è saltato fuori il pasticcio: il Comune si è roso conto di aver calcolato male e di aver affidato la spiaggia alla società sbagliata.
«Il responsabile unico del procedimento, anche a fronte di una formale istanza da parte di una delle ditte partecipanti – precisa, infine la nota ufficiale del Comune per chiarire la questione – ha chiesto alla commissione giudicatrice la verifica dell’attribuzione dei punteggi oggettivi che, una volta effettuata, ha rilevato una lieve difformità nell’attribuzione degli stessi. Questo ha comportato un risultato diverso rispetto a quanto emerso al momento della presa in visione delle offerte economiche, presentate su piattaforma elettronica Start. Si ricorda che solo dall’aggiudicazione formale del l’appalto si determinano i suoi effetti giuridici».
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