Sicurezza
Sos degrado alla stazione e al terminal dei bus
di Luca Basile
Proteste per la sporcizia che si accumula lungo il binario morto e per le condizioni in cui versa la parte sterrata del parcheggio per le automobili
2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Bottiglie, cartacce, plastica, accendini, bicchieri. E, sullo sfondo, anche una coperta. Il binario, morto, che si allunga fra degrado e sporcizia ai margini della stazione cittadina, è ricettacolo della maleducazione generale e della disattenzione di chi dovrebbe, in qualche modo, gestire e pulire questo spazio. Ma che la stazione di Pietrasanta sia uno sgualcito e poco decoroso biglietto da visita del centro città, è cosa nota da anni: tante chiacchiere, incontri, promesse, impegni, piani e progetti che fanno si volume, ma di chiacchiere.
In realtà qualcosa, da parte di Rfi – Rete ferroviaria italiana – è stato fatto perché l’interno della stazione è generalmente più pulito, ordinato e non più tetto per qualche disperato senza dimora. Così come generalmente più puliti sono i binari, ma è tutto l’intorno che lascia perplessi. Prendiamo la zona del Terminal bus, là dove vanno a parcheggiare ogni giorno centinaia di auto. La parte sterrata per intendersi quella sopraelevata, è un piazzale polveroso e sporco, fra sassi, buche e un’illuminazione opinabile. Certo, c’è sempre il maleducato di turno che, fra un vai e vieni dei mezzi, non trova di meglio che abbandonare sacchi di rifiuti, ma quello che resta incomprensibile è perché non si sistemi, in modo adeguato, rendendo sicura e funzionale, l’intera zona. Per non parlare dei controlli: in più occasioni abbiamo posto in evidenza l’assurda usanza di attraversare i binari, in particolare durante la notte, da parte di alcuni giovani, con il treno a relativa distanza. Non sappiamo se per un qualsiasi gioco idiota e pericoloso o per per accelerare i tempi di ritorno all’auto parcheggiata, sta di fatto che è usanza estremamente rischiosa monitorata, a distanza, quanto meno ci sembra di capire, dalle telecamere. Così come non sono state poche le risse, le minacce, i litigi, i vandalismi e i furti andati in scena, negli ultimi anni, sempre nei pressi della stazione cittadina, in talune ore zona franca, in particolare lungo via Caduti dei lager nazisti o ancora al Terminal.
Il Comune, l’attuale e la passata amministrazione, hanno cercato di arrivare a un’intesa con le Ferrovie: buoni propositi, zero risultati, al momento. Si parla di un Comando vigili alla stazione, di un punto informazioni turistiche, della riapertura di un punto ristoro, di negozi, di uno sviluppo edilizio. Si parla, ma i fatti latitano. E la gente, che sia turista, utente o residente, segnala. E giustamente si stupisce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In realtà qualcosa, da parte di Rfi – Rete ferroviaria italiana – è stato fatto perché l’interno della stazione è generalmente più pulito, ordinato e non più tetto per qualche disperato senza dimora. Così come generalmente più puliti sono i binari, ma è tutto l’intorno che lascia perplessi. Prendiamo la zona del Terminal bus, là dove vanno a parcheggiare ogni giorno centinaia di auto. La parte sterrata per intendersi quella sopraelevata, è un piazzale polveroso e sporco, fra sassi, buche e un’illuminazione opinabile. Certo, c’è sempre il maleducato di turno che, fra un vai e vieni dei mezzi, non trova di meglio che abbandonare sacchi di rifiuti, ma quello che resta incomprensibile è perché non si sistemi, in modo adeguato, rendendo sicura e funzionale, l’intera zona. Per non parlare dei controlli: in più occasioni abbiamo posto in evidenza l’assurda usanza di attraversare i binari, in particolare durante la notte, da parte di alcuni giovani, con il treno a relativa distanza. Non sappiamo se per un qualsiasi gioco idiota e pericoloso o per per accelerare i tempi di ritorno all’auto parcheggiata, sta di fatto che è usanza estremamente rischiosa monitorata, a distanza, quanto meno ci sembra di capire, dalle telecamere. Così come non sono state poche le risse, le minacce, i litigi, i vandalismi e i furti andati in scena, negli ultimi anni, sempre nei pressi della stazione cittadina, in talune ore zona franca, in particolare lungo via Caduti dei lager nazisti o ancora al Terminal.
Il Comune, l’attuale e la passata amministrazione, hanno cercato di arrivare a un’intesa con le Ferrovie: buoni propositi, zero risultati, al momento. Si parla di un Comando vigili alla stazione, di un punto informazioni turistiche, della riapertura di un punto ristoro, di negozi, di uno sviluppo edilizio. Si parla, ma i fatti latitano. E la gente, che sia turista, utente o residente, segnala. E giustamente si stupisce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
