Il Tirreno

Versilia

Il giorno di Bussoladomani, ma non ci sarà la festa

di Cesare Bonifazi
Il giorno di Bussoladomani, ma non ci sarà la festa

Attese centinaia di persone per l’inaugurazione del nuovo parco di Lido Nessuna celebrazione. Il sindaco Del Dotto: «Non spreco soldi pubblici»

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LIDO DI CAMAIORE. Non ci sarà la banda, non ci saranno le frecce tricolori né un grande concerto per l’apertura del nuovo parco di Bussoladomani a Lido di Camaiore. Oggi (3 giugno) alle 11.30 sarà restituita alla cittadinanza e a tutta la Versilia un’area che per anni è stata la vittima del degrado e degli spacciatori ma senza gli effetti pirotecnici sperati: un taglio del nastro, stop.

Il motivo di questa scelta sobria e leggermente sottotono la dà lo stesso sindaco uscente Alessandro Del Dotto che ha deciso di non fare le cose in grande. La sua precisa volontà è quella di tenersi su un profilo basso: «Per le inaugurazioni abbiamo sempre ricercato in questi cinque anni la massima sobrietà - ha dichiarato al Tirreno - soprattutto perché abbiamo rispetto per il denaro pubblico. E in questo caso vogliamo che ci si concentri sui contenuti. Ci sarà tempo per i fuochi d'artificio e domani (“oggi” per chi legge, ndr) ne parleremo». Insomma una scelta consapevole dell’amministrazione: niente sprechi e saranno gli eventi futuri, ancora avvolti nel mistero, a dare il senso di questo evento.

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Sarà un’inaugurazione importante senza troppi merletti: una scelta che potrebbe ribaltarsi nel caso ci siano, e lo farebbero intendere le parole del primo cittadino, annunci importanti sul futuro dell’area che sarà sicuramente un parco pubblico con giochi per bimbi e una pista ciclabile, ma è anche un’arena per concerti anche di livello internazionale. E se ormai Lido ha detto “ciao ciao” ai Rolling Stones, i contatti con il promoter Mimmo D’Alessandro ci sono ancora. Fosse mai che oggi non sia anche lui presente e ci dica chi sarà il primo grande artista a battezzare Bussoladomani.
A ricordare parte del lungo viaggio che ha portato all’inaugurazione di oggi è Giuseppe Bartelloni il quale nei decenni scorsi è stato in consiglio comunale con la Dc e fu uno di coloro che vollero questo futuro: «Dove adesso c’è il parco - racconta - ci dovevano essere dei casermoni: un ristretto manipolo di altruisti/kamikaze impedì lo scempio lavorando per la stesura del piano regolatore Michelucci. Si può oggi inaugurare il parco urbano grazie anche alla scelte di allora, scelte che costarono a quel piccolo gruppo consiliare in minoranza all'interno della Dc aspre critiche».

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