La manifestazione
la polemica
Mare pulito, i 5 Stelle contro Arpat
«Ha cambiato idea sull’uso dell’acido peracetico: spieghi perché»
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VIAREGGIO. Non si placano le polemiche sulla battaglia per il mare pulito. Stavolta l’attacco parte dal Movimento 5 Stelle e in particolare dal consigliere regionale Giacomo Giannarelli, vicepresidente della Commissione ambiente e territorio. «Sette mesi fa - afferma Giannarelli - provammo a far ragionare il Pd sull’uso dell’acido peracetico per tamponare il loro malgoverno in materia di depurazione delle acque reflue, ma la nostra mozione fu bocciata. Per sostenere la nostra idea citammo l’ultimo studio internazionale sul tema, datato febbraio 2015, e lo scetticismo espresso da Arpat nel 2014 a riguardo dell’uso di questa sostanza escluso dalla normativa ambientale. Ci lascia quindi basiti leggere sulla stampa che Arpat si sarebbe espressa “in maniera positiva” sui risultati registrati dall’iniziativa con acido peracetico sulla Fosse dell’Abate. Un parere che viene presentato come sostegno tecnico di una pratica indubbiamente discutibile. Arpat - prosegue il consigliere M5s - sostenne in passato dubbi sul fatto che l’acido peracetico sia previsto dalla normativa ambientale, che può avere effetti collaterali sull’ambiente e sostanzialmente non funziona. Se Arpat ha cambiato approccio vorremmo sapere perché».
Continua anche lo scambio di accuse tra Pd, a sostegno del Comune di Camaiore e del sindaco Alessandro Del Dotto, e il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. «In questa situazione Del Ghingaro, accecato dalla sua inarrestabile tendenza allo scontro - affermano gli esponenti Pd Giuseppe Dati e Emanuele Faconti - dichiara, con una certa irresponsabile soddisfazione, che la sperimentazione (con l’acido peracetico, ndr) non sta riuscendo. Per fortuna non è vero, anzi i primi risultati sono incoraggianti, anche se vanno presi con prudenza. Ma, nel caso contrario, di cosa ci sarebbe da essere soddisfatti? Poi dichiara che la colpa sarebbe del Comune di Camaiore, ma si scopre che invece era della mancata pulizia dell’impianto idrovoro di via Fratti. Del Ghingaro dice che lui non sapeva di doverlo far pulire. Stendiamo un velo pietoso».
A difesa di Del Ghingaro si schiera Viareggio Democratica. Che a sua volta se la prende con l’assessore regionale Federica Fratoni: «Sul caso dell’acido peracetico - si legge in una nota - l’assessore regionale all’ambiente Fratoni scende in campo sventolando un’improvvisa trasparenza riguardo i dati delle analisi sulle acque. Si inventa, soltanto adesso, una piattaforma digitale per i Comuni, che così avranno a disposizione i risultati dei controlli. Perché, se andava tutto bene come sostiene il sindaco di Camaiore Del Dotto, di questa trasparenza non è stata fatta una bandiera prima? L’assessore Fratoni è corsa in soccorso di un candidato sindaco debole, che ha dimostrato tutta la sua incapacità amministrativa nei cinque anni da primo cittadino di Camaiore. La questione peracetico non ha fatto certo eccezione. Del Dotto ha quindi bisogno dello spot elettorale del Pd, prontamente servito dall’assessore Fratoni».
Continua anche lo scambio di accuse tra Pd, a sostegno del Comune di Camaiore e del sindaco Alessandro Del Dotto, e il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. «In questa situazione Del Ghingaro, accecato dalla sua inarrestabile tendenza allo scontro - affermano gli esponenti Pd Giuseppe Dati e Emanuele Faconti - dichiara, con una certa irresponsabile soddisfazione, che la sperimentazione (con l’acido peracetico, ndr) non sta riuscendo. Per fortuna non è vero, anzi i primi risultati sono incoraggianti, anche se vanno presi con prudenza. Ma, nel caso contrario, di cosa ci sarebbe da essere soddisfatti? Poi dichiara che la colpa sarebbe del Comune di Camaiore, ma si scopre che invece era della mancata pulizia dell’impianto idrovoro di via Fratti. Del Ghingaro dice che lui non sapeva di doverlo far pulire. Stendiamo un velo pietoso».
A difesa di Del Ghingaro si schiera Viareggio Democratica. Che a sua volta se la prende con l’assessore regionale Federica Fratoni: «Sul caso dell’acido peracetico - si legge in una nota - l’assessore regionale all’ambiente Fratoni scende in campo sventolando un’improvvisa trasparenza riguardo i dati delle analisi sulle acque. Si inventa, soltanto adesso, una piattaforma digitale per i Comuni, che così avranno a disposizione i risultati dei controlli. Perché, se andava tutto bene come sostiene il sindaco di Camaiore Del Dotto, di questa trasparenza non è stata fatta una bandiera prima? L’assessore Fratoni è corsa in soccorso di un candidato sindaco debole, che ha dimostrato tutta la sua incapacità amministrativa nei cinque anni da primo cittadino di Camaiore. La questione peracetico non ha fatto certo eccezione. Del Dotto ha quindi bisogno dello spot elettorale del Pd, prontamente servito dall’assessore Fratoni».
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