Il Tirreno

Versilia

Il mare sarà disinfettato per almeno altri due anni 

di Matteo Tuccini
Il mare sarà disinfettato per almeno altri due anni 

A metà giugno verrà dato il via all’acido peracetico anche su Motrone e Fiumetto Pace armata tra Comuni sul piano anti-inquinamento: la Regione sarà supervisore

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VIAREGGIO. I figli discoli litigano e tocca al genitore rimetterli in riga. La Regione si vede costretta a fare da paciere tra i Comuni della Versilia sulla questione del mare pulito: soprattutto tra Viareggio e Camaiore, reduci da settimane di scontri al calor bianco. L’assessore regionale Federica Fratoni, ieri al vertice assieme ai sindaci versiliesi e all’agenzia ambientale Arpat, non vuole rinvii: si va avanti sul piano anti-inquinamento, che vede nell’utilizzo dell’acido peracetico una strada possibile per ripulire le acque versiliesi dai liquami che vi finiscono illegalmente. Ed evitare così i divieti di balneazione. Una cosa è sicura: l’uso del peracetico, su cui l’Arpat – quindi la Regione – si è espressa in maniera positiva, commentando i primi risultati registrati sulla Fossa dell’Abate, verrà esteso a partire da metà giugno anche sui fossi Motrone e Fiumetto. E durerà almeno per due estati: quella in arrivo e la prossima. È il periodo considerato minimo perché la sperimentazione possa essere valutata in maniera adeguata. Nel frattempo si spera che Gaia possa realizzare le fogne mancanti: data la situazione attuale, se ci fossero scommesse avrebbero quote alte.
La tregua armata. Ieri a Firenze si è riunito il Collegio di vigilanza per l’accordo di programma sulla balneazione in Versilia. Ci si arrivava dopo giorni di tensione e scambi di accuse tra i sindaci Giorgio Del Ghingaro (Viareggio) e Alessandro Del Dotto (Camaiore). Che hanno confermato, se necessario, uno scarso feeling tra di loro. La questione stava tutta nei primi risultati sull’uso del peracetico alla Fossa dell’Abate: negativi, secondo Del Ghingaro; positivi, ma migliorabili secondo Del Dotto. Che ha accusato Viareggio di non aver ripulito a dovere l’impianto idrovoro lato via Fratti, col risultato di inficiare l’inizio della sperimentazione. Del Ghingaro ha ammesso che la scarsa pulizia dell’impianto ha avuto il suo peso, sostenendo di averlo fatto in ritardo per colpa dei vicini. La mia parola contro la tua: in tribunale si farebbe fatica ad uscirne. Così la Regione ci ha messo mano. L’accordo raggiunto ieri si basa su una formulazione in politichese: sarà la Regione a coordinare il piano di interventi anti-inquinamento per quanto riguarda «informazioni e collegamenti tra gli enti»; Camaiore resta «soggetto attuatore». Tutti cantano vittoria. Del Ghingaro, che voleva togliere a Camaiore il ruolo guida della questione mare pulito a favore di Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta con cui è in sintonia, su Facebook scrive che Firenze gli ha dato ragione. Questa la replica di Del Dotto: «Continuano a non leggersi le carte e dopo due ore di riunione a non capire come funziona. I ruoli sono gli stessi di sempre: qualcuno si metta l'animo in pace e inizi a lavorare per risolvere i problemi, invece di inventarsi argomenti per distrazione».
Cartellino giallo dalla Regione. «Il rappresentante di Arpat – si legge in una nota inviata ieri da Firenze – ha illustrato lo stato della sperimentazione finora, riscontrando un esito confortante che consentirà il procedere il più rapidamente possibile alla seconda fase della sperimentazione. Che interesserà i corsi d’acqua Motrone e Fiumetto. Il Collegio di vigilanza ha inoltre deciso, confermando il ruolo di soggetto attuatore da parte del Comune di Camaiore – prosegue la nota – di chiedere alla Regione di coordinare i collegamenti e le informazioni fra gli enti». L’assessore Fratoni, da parte sua, ha ribadito «l’impegno diretto della Regione assieme ai Comuni della Versilia e con il supporto tecnico di Arpat e dell’Università di Pisa», e sottolineato «la necessità di dare una risposta ai problemi che si sono avuti negli anni passati per tutelare l’industria del turismo e la qualità delle acque sulla quale questa si basa». Sembra un cartellino giallo sventolato sotto la faccia di chi, in questi giorni, pare impegnato a bisticciare su un tema centrale per l’economia versiliese.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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