Toscana
Primo compito della futura giunta: cambiare la viabilità
FORTE DEI MARMI. Non avrà vita facile il futuro assessore alla viabilità di Forte dei Marmi. La giunta Buratti ha infatti comunicato che “per quanto riguarda i sensi unici, l’amministrazione...
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FORTE DEI MARMI. Non avrà vita facile il futuro assessore alla viabilità di Forte dei Marmi. La giunta Buratti ha infatti comunicato che “per quanto riguarda i sensi unici, l’amministrazione comunale informa che sarà il nuovo sindaco, con l’elezione dell’11 giugno, a stabilirne l’istituzione, nelle strade e modalità, che riterrà più opportune». Sì, partono Ztl, isole pedonali e così via, ma ogni decisione sulla viabilità estiva sarà rimandata a metà di giugno, quando finita la bagarre elettorale si tornerà a dover decidere quante e quali strade riavranno il senso unico, e soprattutto con che direzione.
È il caso, ad esempio, di via Michelangelo dove è difficile ovviarlo, comunque la si voglia vedere, per il carico di automobili previste in certi giorni e in certi orari; ma sarà come in passato in direzione monti-mare com’era o mare-monti come molti vorrebbero? Il rinvio in atto consentirà comunque ad ognuno di promettere mare e monti, non nel senso della direzione di marcia ovviamente, e poi ad urne chiuse si vedrà.
La viabilità, come sottolineava un mai dimenticato comandante della polizia municipale come Claudio Vanello, va stabilizzata e non cambiata in continuazione, perché solo così la gente si abitua ai flussi di traffico e alle direttrici di marcia. E proprio a una stabilità dei flussi viari si dovrebbe puntare con le nuove compagini amministrative per evitare ogni estate improvvisazioni e scelte estemporanee sbagliate. Gli assessori al traffico delle ultime legislature non hanno avuto vita politica facile e spianata – Alessio Felici ne è solo l’ultimo caso – proprio perché le scelte inevitabilmente, o sono condivise o sono criticabili.
Forse, come suggeriva qualche vecchio amministratore si dovrebbe finalmente valutare la situazione del paese che è diversissima in inverno rispetto all’estate. Di certo non si potrà non fare nulla. E c’è da sperare che si smetta, una volta per tutte, con i tentativi che fin dagli anni Ottanta con il Piano del traffico dell’amministrazione Dazzi sono così stati ricchi di sperimentazioni che neanche un dipartimento di ricerca dell’Università di Pisa ha mai fatto. Un’ultima cosa che il neo futuro assessore al traffico dovrà sbrogliare: Seravezza attesterà tra qualche giorno la sua ciclopista monti-mare all’altezza della via Vico. Toccherà al Forte, quindi, studiare come portare fino al viale a mare le bici che la percorrono da Querceta. Se prolungare la ciclopista sul lato Massa della via Provinciale tra lo Scorrimento e via della Barbiera oppure trovare il modo di portare la ciclopista stessa fino a via Michelangelo o in alternativa fino a via XX Settembre per far arrivare tutti in tranquillità fino al mare. Nel paese che ha inventato “Una spiaggia, due route” è il minimo che si possa fare. Angelo Petri
È il caso, ad esempio, di via Michelangelo dove è difficile ovviarlo, comunque la si voglia vedere, per il carico di automobili previste in certi giorni e in certi orari; ma sarà come in passato in direzione monti-mare com’era o mare-monti come molti vorrebbero? Il rinvio in atto consentirà comunque ad ognuno di promettere mare e monti, non nel senso della direzione di marcia ovviamente, e poi ad urne chiuse si vedrà.
La viabilità, come sottolineava un mai dimenticato comandante della polizia municipale come Claudio Vanello, va stabilizzata e non cambiata in continuazione, perché solo così la gente si abitua ai flussi di traffico e alle direttrici di marcia. E proprio a una stabilità dei flussi viari si dovrebbe puntare con le nuove compagini amministrative per evitare ogni estate improvvisazioni e scelte estemporanee sbagliate. Gli assessori al traffico delle ultime legislature non hanno avuto vita politica facile e spianata – Alessio Felici ne è solo l’ultimo caso – proprio perché le scelte inevitabilmente, o sono condivise o sono criticabili.
Forse, come suggeriva qualche vecchio amministratore si dovrebbe finalmente valutare la situazione del paese che è diversissima in inverno rispetto all’estate. Di certo non si potrà non fare nulla. E c’è da sperare che si smetta, una volta per tutte, con i tentativi che fin dagli anni Ottanta con il Piano del traffico dell’amministrazione Dazzi sono così stati ricchi di sperimentazioni che neanche un dipartimento di ricerca dell’Università di Pisa ha mai fatto. Un’ultima cosa che il neo futuro assessore al traffico dovrà sbrogliare: Seravezza attesterà tra qualche giorno la sua ciclopista monti-mare all’altezza della via Vico. Toccherà al Forte, quindi, studiare come portare fino al viale a mare le bici che la percorrono da Querceta. Se prolungare la ciclopista sul lato Massa della via Provinciale tra lo Scorrimento e via della Barbiera oppure trovare il modo di portare la ciclopista stessa fino a via Michelangelo o in alternativa fino a via XX Settembre per far arrivare tutti in tranquillità fino al mare. Nel paese che ha inventato “Una spiaggia, due route” è il minimo che si possa fare. Angelo Petri
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