Il Tirreno

Versilia

Dà l’assalto all’ospedale Versilia con una sbarra di ferro

Matteo Tuccini
Dà l’assalto all’ospedale Versilia con una sbarra di ferro

Cerca di abbattere la porta del reparto di psichiatria dov’è ricoverata la compagna. Poi si piazza davanti e minaccia il personale che stava montando di turno

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LIDO. Notte di paura all’ospedale Versilia. Un uomo ha cercato di abbattere con una sbarra di ferro la porta d’ingresso del reparto di psichiatria, dov’era appena stata ricoverata la compagna. Poi, dopo aver causato danni per centinaia di euro, ha deciso di prendersela direttamente con il personale. Si è piazzato davanti alla porta d’ingresso e ha minacciato chi in quel momento doveva montare in servizio. E che, a quel punto, non sapeva come entrare. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha fatto desistere l’uomo. Che ha preso un autobus e si è allontanato spontaneamente.

L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi. Tutto è nato qualche chilometro più in là, sulla spiaggia di Viareggio: lì, in uno stabilimento balneare, l’uomo e la sua compagna stavano passando il sabato quando improvvisamente hanno cominciato a litigare. La donna ha letteralmente perso la testa, brandendo un coltello contro il compagno. Minacciando, allo stesso tempo, di ferirsi. A quel punto è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno portato la donna nel reparto di psichiatria dell’ospedale Versilia.

Ma il compagno, non è chiaro per quale motivo, non ha accettato la cosa. Ha preso chissà dove una sbarra di ferro e ha cominciato a colpire la porta d’ingresso del reparto. L’uomo ce l’aveva con i medici e ha cercato di entrare con la forza, colpendo sia le porte che i pomelli. Il personale all’interno ha chiamato le guardie giurate e le forze dell’ordine. Ma l’uomo, evidentemente, ha mangiato la foglia. E dopo un intervallo si è ripresentato nella mattina di domenica, cercando ancora di abbattere la porta e minacciando tutti.

Fatto sta che in quello stesso momento stava arrivando il personale per montare in servizio. Visto il personaggio con cui avevano a che fare, hanno capito che non era il caso di cercare di forzare la sua resistenza tentando di entrare. Sono state di nuovo chiamate le forze dell’ordine e l’aggressore si è allontanato.

L’episodio è stato segnalato dal personale della psichiatria all’Asl. Fa il paio con quello, ancora più inquietante, avvenuto nel dicembre scorso, quando un uomo – ricoverato in psichiatria ma con precedenti penali – sequestrò quattro persone, due medici e due infermieri, ferendone una. Almeno stavolta, per fortuna, l’aggressore non è riuscito a entrare.

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